NAPOLI – Una serata di ordinaria follia si è trasformata in un incubo di sangue a bordo di un treno della linea Cumana. La violenza, cieca e improvvisa, è esplosa ieri sera, lasciando a terra due ragazzi di appena 16 anni, entrambi feriti da un’arma da taglio. L’episodio, scaturito da quella che sembra essere stata una banale lite tra coetanei, ha riacceso prepotentemente l’allarme sulla sicurezza nel trasporto pubblico locale e sulla deriva della violenza giovanile in città.
I fatti si sono consumati nella tarda serata di ieri, 14 settembre 2026. A bordo di una delle carrozze affollate della Cumana, è scoppiato un alterco. Pochi, terribili istanti in cui le parole si sono trasformate in minacce e poi in un’aggressione brutale. Ad avere la peggio sono stati due minori, entrambi di nazionalità egiziana e ospiti di una comunità di accoglienza del territorio. Colpiti da uno o più fendenti, sono crollati a terra tra le urla e il panico dei passeggeri. Immediatamente è scattato l’allarme: il treno è stato fermato e sul posto sono confluite le ambulanze del 118 e le forze dell’ordine.
Circa 20 le volanti della polizia intervenute. I due sedicenni, sanguinanti, sono stati soccorsi e trasportati d’urgenza in ospedale, dove sono stati ricoverati. Le loro condizioni sono gravi. Uno è stato ferito alla schiena ed è stato condotto all’ospedale Cardarelli. Per fortuna non è in pericolo di vita. L’altro è invece stato trasportato all’ospedale San Paolo con ferite all’addome ed è in pericolo di vita. I testimoni hanno parlato di un litigio “per futili motivi”, poi degenerato. Sul treno erano in funzione le telecamere, le cui registrazioni sono ora al vaglio degli inquirenti.
La risposta delle istituzioni non si è fatta attendere. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha condannato con parole durissime l’accaduto, definendolo un “episodio di inaudita gravità”. In una nota ufficiale, il Prefetto ha sottolineato come “tali atti di violenza giovanile richiedano una risposta ferma e coordinata da parte di tutte le istituzioni”. Non solo parole, ma azioni concrete. Di Bari ha immediatamente disposto un “potenziamento straordinario dei servizi di vigilanza e controllo” su tutte le tratte del trasporto pubblico locale. L’attenzione sarà massima sulle linee considerate più sensibili, come la stessa Cumana, la Circumvesuviana e alcune linee di autobus che attraversano aree critiche della città e della provincia. Il piano prevede un dispiegamento massiccio di forze dell’ordine – Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, in coordinamento con la Polizia Locale – con presidi fissi e dinamici nelle stazioni e pattugliamenti a bordo dei convogli, anche con personale in borghese.
Mentre le indagini proseguono a ritmo serrato per identificare gli autori dell’aggressione – gli inquirenti stanno setacciando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo le testimonianze dei presenti – la questione sicurezza diventa il tema centrale dell’agenda istituzionale. Il Prefetto ha annunciato che l’argomento sarà oggetto di una discussione approfondita nel prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Un vertice cruciale per analizzare la recrudescenza di questi fenomeni e per mettere a punto una strategia non solo repressiva, ma anche preventiva, che possa arginare un’emergenza che mina la percezione di sicurezza dei cittadini e trasforma un semplice viaggio in treno in un potenziale rischio. La città, scossa e preoccupata, attende risposte concrete per non dover più assistere a scene di simile, inaccettabile violenza.






