Scampia, volo di droga dalla finestra: lancia una borsa con oltre 1200 dosi. Arrestata 39enne

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NAPOLI – Un lancio disperato, un ultimo, maldestro tentativo di disfarsi di un carico di morte prima dell’irruzione. Ma il gesto non è sfuggito agli occhi attenti dei Carabinieri, che hanno recuperato la “prova volante” e stretto le manette ai polsi di una donna di 39 anni. È accaduto nella mattinata di oggi, 15 settembre 2026, nel cuore del Rione Don Guanella a Scampia, teatro di un’importante operazione antidroga che ha smantellato una fiorente piazza di spaccio gestita da un’insospettabile “padrona di casa”.

Tutto si è svolto in pochi, concitati minuti. I militari della stazione locale, a conclusione di una mirata attività investigativa, stavano cinturando l’area attorno a un’abitazione da tempo finita nel loro mirino. L’appartamento era considerato un punto di stoccaggio e confezionamento di sostanze stupefacenti destinate a rifornire il mercato locale. Il blitz era imminente, ogni uomo al suo posto, pronto a fare irruzione. Proprio in quel frangente, quando la tensione era al massimo, una finestra dell’obiettivo si è aperta di scatto. Una borsa scura è volata giù, atterrando con un tonfo sordo a pochi metri dai militari appostati.

Un errore fatale per chi sperava di farla franca. Mentre una squadra procedeva a fare irruzione nell’appartamento, altri carabinieri hanno immediatamente recuperato la borsa. Ad aprire la porta, trovandosi di fronte i militari, è stata Anna Vergara, 39enne del posto, probabilmente convinta di aver guadagnato tempo prezioso. Ma il suo destino era già segnato dal contenuto di quella borsa.

All’interno, i carabinieri hanno scoperto un vero e proprio supermarket della droga, un campionario completo per ogni tipo di “cliente”. Il grosso del carico era costituito da “cobret”, un derivato dell’eroina di pessima qualità, estremamente dannoso e diffuso nelle piazze di spaccio napoletane: un chilo e 200 grammi della sostanza erano già stati meticolosamente suddivisi in 925 dosi pronte per la vendita al dettaglio. A queste si aggiungevano 94 dosi di crack e 250 di eroina pura. Ma non era tutto. La borsa conteneva anche un’ulteriore scorta di materia prima: 100 grammi di “cobret” e 50 grammi di eroina ancora da tagliare e confezionare. Il kit dello spacciatore era completato da due bilancini di precisione, una macchina per il sottovuoto e abbondante materiale per il confezionamento, a testimonianza di un’attività frenetica e ben organizzata. In totale, oltre 1200 dosi pronte a invadere le strade del quartiere.

Di fronte a un quadro probatorio così schiacciante, per Anna Vergara sono scattate immediatamente le manette. La donna è stata arrestata con la pesante accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Dopo le formalità di rito, è stata tradotta presso la casa circondariale, dove si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa del processo. L’operazione odierna rappresenta un altro duro colpo inferto alla criminalità organizzata che controlla il traffico di droga in una delle aree più complesse della città.

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