Juventus, per Kolo Muani le prossime gare sono decisive

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Cronache Mercato
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Anche dopo la prestazione deludente contro il Sassuolo, l’allenatore Luciano Spalletti ha continuato a sostenere Randal Kolo Muani. Il tecnico ha sottolineato la necessità di servirlo di più, specialmente contro difese a uomo, pur ammettendo che l’attaccante debba mostrare maggiore cattiveria in alcune situazioni. Spalletti non ha molte alternative, dato che la rosa della Juventus conta solo su di lui e Nick Woltemade come punte centrali, con Arek Milik escluso dalle liste.

Contro il Sassuolo, il centravanti francese è apparso un fantasma. Ha faticato a smarcarsi, a controllare il pallone e non ha mai tentato un tiro in porta. L’episodio più grave è avvenuto al 94′, quando, invece di concludere a rete, si è intestardito in un dribbling infruttuoso, perdendo il pallone che ha innescato il contropiede e il gol del 3-2 avversario, scatenando la frustrazione di tutto l’ambiente bianconero.

A parole, la difesa del tecnico di Certaldo è ferma, ma nei fatti è evidente che stia valutando ogni soluzione. Le prossime sfide, quella in Europa League contro il NEC Nijmegen e soprattutto quella in campionato contro l’Atalanta, rappresentano già uno snodo cruciale per la stagione della Juventus. In questi due match, l’attaccante avrà certamente spazio per trovare un gol che ancora non ha segnato.

Resta da vedere se partirà titolare in entrambe le occasioni o se subentrerà dalla panchina, se giocherà come unica punta o in coppia con Woltemade. In ogni caso, i minuti in campo saranno fondamentali per il suo futuro, poiché le opportunità a sua disposizione non saranno infinite.

Allargando l’analisi, rimane un mistero come ben tre dirigenti della Juventus, in momenti diversi, abbiano inseguito il classe 1998 con una vera e propria ossessione. Prima Giuntoli con un prestito a gennaio 2025, poi Comolli che lo ha cercato per tutta l’estate del 2025, e infine Carnevali, che lo ha acquistato a titolo definitivo nell’estate 2026 dopo una lunga trattativa.

L’operazione si è conclusa per una cifra di 38 milioni di euro di parte fissa più 12 di bonus. L’amministratore delegato Giovanni Carnevali ha recentemente parlato di un ciclo di ricostruzione, con difficoltà e possibilità di tornare al vertice. Tuttavia, la scelta di puntare con tanta insistenza su questo giocatore sembra appartenere a una Juventus che fatica a uscire da una dimensione inferiore rispetto alla sua gloriosa storia.

In passato, i bianconeri potevano permettersi i migliori talenti francesi, da Platini e Zidane a Deschamps e Trezeguet. Adesso, la Vecchia Signora ha impiegato più di un anno per riportare a Torino un attaccante che non è stato convocato per i Mondiali e che non figura tra i migliori dieci del suo ruolo in Francia.

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