Il Giudice Sportivo ha usato la mano pesante nei confronti di Aleksandar Kolarov. Il difensore dell’Inter è stato squalificato per due giornate effettive di gara e sanzionato con un’ammenda di 5.000 euro a seguito del suo comportamento durante l’ultima partita di campionato.
La decisione è maturata dopo l’analisi del referto arbitrale, che ha evidenziato un doppio episodio controverso. Al 19° minuto del primo tempo, il giocatore serbo ha rivolto al direttore di gara quella che è stata definita una “critica irrispettosa”. Successivamente, al momento del provvedimento di espulsione, ha aggravato la sua posizione con un'”espressione irriguardosa” nei confronti dello stesso ufficiale di gara.
Questa doppia infrazione ha determinato la severità della sanzione. La giustizia sportiva ha punito non solo la protesta iniziale, ma anche e soprattutto la reazione scomposta al cartellino rosso, un atteggiamento che il regolamento mira a scoraggiare con fermezza per tutelare l’autorità arbitrale. La combinazione della squalifica e della multa sottolinea la gravità del gesto agli occhi degli organi federali.
Per l’Inter si tratta di una tegola non di poco conto. Il tecnico dovrà rinunciare a un elemento di grande esperienza per i prossimi due impegni di Serie A, in un momento delicato della stagione. L’assenza di Kolarov priverà la squadra non solo di un’opzione difensiva, ma anche di uno specialista sui calci piazzati, un’arma tattica che si è spesso rivelata decisiva.
L’episodio riaccende i riflettori sull’importanza della disciplina e dell’autocontrollo in campo. Per una squadra che punta a traguardi ambiziosi, perdere giocatori chiave per squalifiche evitabili rappresenta un ostacolo significativo. È probabile che la società affronti la questione anche a livello interno per evitare il ripetersi di situazioni simili in futuro.
Il verdetto su Kolarov è stato il più severo tra quelli emessi dal Giudice Sportivo dopo la quarta giornata di campionato. Altri giocatori, come Johan Vásquez del Genoa e Lucas Biglia del Torino, hanno ricevuto una sola giornata di stop per proteste o comportamento scorretto. Questo confronto evidenzia ulteriormente la serietà della condotta attribuita al difensore nerazzurro.
Ora Kolarov sarà costretto a osservare i suoi compagni dalla tribuna, sperando che la sua assenza non pesi troppo sull’economia della squadra. L’auspicio per il club e per i tifosi è che l’organico a disposizione sia in grado di sopperire a questa mancanza e che l’episodio serva da monito per mantenere la massima concentrazione e il rispetto delle regole per il resto della stagione.








