La sede della Supercoppa Italiana 2026 rimane un’incognita. Inter e Lazio, le due squadre qualificate per il trofeo, conoscono già la data dell’incontro, fissato per il 22 o 23 dicembre 2026, ma l’incertezza sul luogo dove si disputerà la partita non è stata ancora sciolta.
L’assemblea di Lega svoltasi a Milano ha confermato ai club l’esistenza di idee concrete provenienti dall’estero. Tuttavia, nessuna offerta formale è stata ancora presentata alla Lega Serie A, che di conseguenza continua a considerare l’alternativa italiana come la più praticabile.
Una certezza riguarda l’assenza dell’Arabia Saudita. Gli accordi esistenti prevedevano la possibilità di non disputare due delle cinque edizioni nel paese e di non adottare il format a quattro squadre. Per l’edizione del 2026, la Serie A e il governo di Riyad hanno concordato una pausa, portando il Consiglio di Lega a ripristinare la formula della Supercoppa classica: una finale in gara singola.
La formula a gara unica semplifica l’organizzazione, anche con preavviso ridotto, ma il tempo inizia a stringere. Negli ultimi giorni sono emerse due piste estere, nate da richieste di informazioni da parte di interlocutori in Marocco e negli Stati Uniti. Entrambe le location offrirebbero uno slot orario compatibile con la visione del pubblico europeo, ma al momento restano solo sondaggi.
Il Marocco sta investendo molto nello sport, con stadi all’avanguardia pronti a co-organizzare i Mondiali del 2030, mentre gli Stati Uniti rappresentano un mercato di grande interesse. Se queste opzioni non si concretizzeranno, la Lega Serie A applicherà il regolamento ufficiale.
La norma prevede che la Supercoppa si giochi nello stadio della squadra Campione d’Italia. Per il 2026, lo stadio designato è quindi quello dell’Inter, che ha vinto sia lo scudetto che la Coppa Italia, qualificando di diritto la Lazio come finalista perdente della coppa nazionale. Con l’avvicinarsi della scadenza, l’opzione dello stadio Giuseppe Meazza a Milano diventa sempre più probabile.
Dal punto di vista economico, l’edizione 2026 segnerà un netto passo indietro. In assenza dell’accordo con l’Arabia Saudita, gli incassi per i club saranno significativamente inferiori ai 21 milioni di euro complessivi garantiti dalle recenti edizioni arabe, che avevano distribuito premi molto più ricchi ai partecipanti.




