Un tiro imparabile ha chiuso la gara contro il Torino, poi i crampi. Niccolò Pisilli si è accasciato a terra, esausto dopo aver percorso 11,9 chilometri, più di tutti i suoi compagni. Un’immagine che racchiude la crescita costante del ragazzo timido di Casal Palocco, diventato un uomo chiave della Roma.
La sua dedizione e il suo rendimento lo proiettano ora tra le possibili sorprese nella sfida contro l’Inter, magari in un ruolo leggermente più avanzato. Nato nel 2004, il centrocampista unisce gamba, lavoro di sacrificio e partecipazione offensiva: tutto ciò che Daniele De Rossi richiede a un mediano moderno, capace di interpretare entrambe le fasi con intelligenza e decisione. Nonostante una lesione che gli ha fatto saltare parte della preparazione estiva, si è imposto segnando già due gol in campionato.
Fuori dal campo, Pisilli è un ragazzo maturo. Fidanzato con Anastasia Conti, nipote della leggenda giallorossa Bruno Conti, è spesso ospite a casa della storica bandiera romanista. Niccolò studia Scienze Motorie all’università e, tra le sue passioni, ha indicato la lettura e il tennis, sport praticato a buoni livelli dal padre Francesco. Ha un approccio misurato ai social, preferendo concentrarsi sulla sua crescita personale e professionale.
Cresciuto a caccia di autografi di Totti e De Rossi, Pisilli è entrato nel settore giovanile della Roma all’età di 8 anni. La sua famiglia, quasi interamente romanista, ha sempre supportato la sua passione. Un aneddoto rivela l’emozione della chiamata: “Mia madre mi ha comunicato la notizia nascondendo la lettera della società sotto la tovaglia a pranzo”, ha raccontato il giocatore. Dopo aver vinto uno scudetto Under 17, si è consacrato in Primavera con 20 gol e 10 assist.
Il suo talento non è sfuggito a José Mourinho, che lo ha fatto esordire in prima squadra e gli ha concesso la gioia del primo gol tra i professionisti, in Europa League contro lo Sheriff. Un’emozione indimenticabile, con tanto di lacrime e abbraccio con il tecnico portoghese.
Con l’arrivo di De Rossi, Pisilli ha trovato ulteriore continuità, ricevendo fiducia fin da subito, come dimostra la maglia da titolare ottenuta contro la Juventus. Il suo impiego è diventato sempre più frequente, trasformandolo in una risorsa centrale per la squadra. Il suo percorso è ora nel mirino anche del commissario tecnico della Nazionale, Luciano Spalletti, sempre attento ai giovani promettenti del campionato italiano. Il futuro sembra luminoso, ma Niccolò non ha dubbi su come affrontarlo: “Spero di restare una persona umile e buona”.








