NOLA – Tragedia sfiorata nella tarda mattinata di lunedì 14 settembre in un istituto scolastico della città, dove un incendio divampato nel cortile posteriore ha messo a repentaglio la vita di 43 bambini, di età compresa tra uno e cinque anni, e di nove membri del personale. Solo il coraggio e la prontezza di riflessi degli agenti della Polizia di Stato hanno evitato una catastrofe, domando un rogo che minacciava di raggiungere una caldaia a gas e il quadro elettrico principale della struttura.
Tutto ha avuto inizio poco prima di mezzogiorno. Dagli uffici del Distaccamento della Polizia Stradale di Nola, confinanti con la scuola, alcuni agenti in servizio hanno notato un’inquietante e densa colonna di fumo nero levarsi dalla parte posteriore dell’istituto, seguita dal bagliore sinistro delle fiamme. La consapevolezza della presenza di decine di bambini all’interno ha fatto scattare immediatamente l’allarme. Senza esitazione, un poliziotto ha afferrato un estintore in dotazione e si è precipitato verso l’ingresso principale della scuola.
Una volta dentro, lo scenario era di panico controllato. Insieme alle insegnanti, che avevano già iniziato a radunare i piccoli alunni, gli agenti hanno dato il via a una rapida ed efficiente operazione di evacuazione. La priorità assoluta è stata data alle aule del piano terra, le più vicine al fuoco e maggiormente invase dal fumo acre della combustione. Con calma e professionalità, i bambini, molti dei quali in tenerissima età, sono stati presi in braccio e accompagnati uno a uno all’esterno, insieme a insegnanti e operatori scolastici, per essere radunati in un’area sicura, lontana dal pericolo.
Mentre l’evacuazione si completava, e dopo essersi accertati che nessuno fosse rimasto indietro nelle zone a rischio, gli agenti hanno affrontato direttamente le fiamme. Un primo operatore ha iniziato a scaricare il contenuto dell’estintore sul rogo, che stava divorando arredi da esterno. Contemporaneamente, un suo collega, rimasto presso la sede del Distaccamento, ha fornito un supporto cruciale: utilizzando un secondo estintore, ha indirizzato il getto estinguente attraverso la ringhiera che separa le due proprietà, creando un’azione a tenaglia che si è rivelata decisiva.
L’intervento tempestivo della Polizia di Stato ha permesso di contenere e infine domare l’incendio prima che potesse propagarsi ulteriormente. Un dettaglio, emerso solo in seguito, rende la misura del pericolo scampato: le fiamme si erano sviluppate a pochi centimetri da una caldaia alimentata a gas, dal quadro elettrico generale e dal motore esterno dell’impianto di climatizzazione. Un eventuale coinvolgimento di questi impianti avrebbe potuto innescare un’esplosione o un blackout, con conseguenze drammatiche per l’intera struttura e i suoi occupanti.
Poco dopo, sono giunti sul posto i Vigili del Fuoco, allertati durante le concitate fasi dell’intervento, i quali hanno provveduto alle operazioni di bonifica e alla messa in sicurezza definitiva dell’area. Fortunatamente, il bilancio finale non ha registrato feriti né intossicati: tutti i 52 occupanti dell’istituto sono risultati illesi.
Dai primi accertamenti, pare che l’incendio abbia avuto origine da un telo di plastica che copriva una panchina in ferro, estendendosi poi ad alcuni sgabelli in legno e plastica vicini. Sono in corso le indagini per chiarire la natura del rogo e stabilire se si sia trattato di un evento accidentale o di un atto doloso. Ciò che resta è la certezza che, in una mattinata che poteva trasformarsi in lutto, la prontezza e il sangue freddo di alcuni uomini in divisa hanno fatto la differenza tra un grande spavento e una tragedia.




