Terrore a Miano, rapina a mano armata: blitz della Polizia, arrestato 47enne

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NAPOLI – Un pomeriggio di ordinaria follia criminale, spezzato dalla rapida ed efficace risposta dello Stato. Si è conclusa in poche ore, con le manette ai polsi del presunto responsabile, una violenta rapina consumata nella giornata di ieri, 16 settembre 2026, all’interno di un affollato centro commerciale del quartiere Miano. Un uomo di 47 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, è stato tratto in arresto con la pesante accusa di rapina aggravata.

La sequenza dei fatti, rapida e brutale, ha avuto inizio nel primo pomeriggio. Un uomo, poi identificato come il 47enne, ha fatto irruzione in un’attività commerciale del centro. Il suo volto era teso, i suoi modi risoluti. Senza perdere un istante, ha puntato dritto verso una delle dipendenti presenti. Quelli che sono seguiti sono stati attimi di puro terrore. L’uomo, secondo la ricostruzione degli inquirenti, ha prima aggredito fisicamente la donna, spintonandola e immobilizzandola, per poi estrarre una pistola. Sotto la minaccia dell’arma, con la fredda canna puntata contro di lei, la dipendente è stata costretta ad aprire la cassaforte del negozio. Il rapinatore ha arraffato in fretta e furia i preziosi e il denaro contante custoditi all’interno, per poi dileguarsi tra i corridoi del centro commerciale, scomparendo nel nulla.

Immediatamente dopo la fuga del malvivente, la donna, sebbene sotto shock per la terribile esperienza, ha trovato la forza di lanciare l’allarme. La nota è giunta alla Sala Operativa della Questura di Napoli, che ha immediatamente dispiegato sul posto le pattuglie disponibili. In pochi minuti, le volanti del Commissariato di Scampia e gli uomini della Squadra Mobile sono piombati sul luogo della rapina.

Una volta giunti, gli agenti hanno raccolto la testimonianza, lucida e dettagliata, della vittima. È a quel punto che è scattata quella che gli stessi investigatori hanno definito “un’attività d’indagine lampo”. Mentre una parte della squadra si occupava di tranquillizzare la vittima e di repertare ogni possibile traccia sulla scena del crimine, un altro team si è concentrato sull’acquisizione e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, sia interni all’esercizio commerciale che dislocati nelle aree comuni del centro e nelle strade adiacenti.

È stato un lavoro certosino, un’analisi fotogramma per fotogramma che ha permesso di ricostruire non solo le fasi della rapina, ma soprattutto il percorso di fuga del rapinatore. L’incrocio dei dati visivi con le banche dati in uso alle forze di polizia ha dato i suoi frutti: gli investigatori hanno dato un volto e un nome al sospettato, un 47enne del posto con un curriculum criminale che lo rendeva un soggetto d’interesse.

Identificato senza ombra di dubbio, l’uomo è stato rintracciato presso la sua abitazione, poco distante dal luogo del colpo. Gli agenti hanno cinturato l’edificio e fatto irruzione. Colto di sorpresa, il 47enne non ha opposto resistenza. La sua fuga è durata solo una manciata di ore. Condotto presso gli uffici del Commissariato Scampia per le formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, associato alla casa circondariale in attesa del giudizio. Le indagini proseguono per recuperare l’intera refurtiva e per accertare l’eventuale presenza di complici. Un altro successo investigativo che conferma l’importanza strategica della videosorveglianza e della sinergia tra i diversi reparti della Polizia di Stato nel contrasto alla criminalità predatoria.

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