Il Bologna ha voltato pagina in panchina, decidendo di separarsi da Domenico Tedesco per affidare la guida tecnica della squadra a Raffaele Palladino. La decisione è maturata dopo un avvio di campionato deludente, che ha visto i rossoblù raccogliere un solo punto nelle prime quattro giornate. La sconfitta di misura contro il Napoli, per 0-1, ha rappresentato il punto di rottura definitivo.
L’avventura di Tedesco sulla panchina emiliana si è dunque conclusa prematuramente, con un bilancio di tre sconfitte e un pareggio. Secondo alcune indiscrezioni, l’esonero non era atteso dall’allenatore tedesco, che sperava di avere a disposizione almeno altre due partite per invertire la rotta. La scelta della società, tuttavia, è stata netta e motivata anche da divergenze interne emerse già in estate: non tutta la dirigenza era convinta dell’ingaggio di Tedesco e alcuni avevano già proposto il nome di Palladino per il dopo Italiano.
Con questa mossa, il club punta a dare una scossa immediata all’ambiente e a ricompattare uno spogliatoio apparso in difficoltà. La scelta è ricaduta su un allenatore che era rimasto libero dopo l’ottima esperienza al Monza e che aveva declinato altre offerte in attesa del progetto giusto. Palladino ha firmato un contratto a lungo termine, con scadenza fissata al 30 giugno 2029, a testimonianza della volontà di avviare un ciclo duraturo.
L’ex tecnico del Monza è conosciuto per proporre un calcio propositivo e offensivo, basato sulla costruzione dal basso e sulla ricerca costante degli spazi. Il suo compito sarà quello di trasmettere rapidamente le sue idee alla squadra e di alzarne il morale. Dal punto di vista tattico, uno dei cambiamenti più attesi sarà il probabile passaggio a una difesa a tre, modulo che Palladino ha utilizzato con successo nella sua precedente esperienza in Serie A.
L’obiettivo stagionale del Bologna non cambia: la squadra dovrà risalire la classifica per tentare di conquistare un posto in una delle competizioni europee. La società ha investito su un profilo giovane e ambizioso per dare una nuova identità al gruppo e gettare le basi per un futuro di alto livello.






