Milan, ecco perché è saltato l’arrivo di Tiago Gabriel

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Cronache Mercato
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Sono emersi nuovi dettagli sul mancato trasferimento estivo di Tiago Gabriel al Milan. Il club rossonero aveva mostrato un interesse concreto per il difensore centrale, ma l’operazione non si è mai concretizzata per una combinazione di fattori economici e tecnici.

Nel frattempo, il Lecce ha agito con decisione per proteggere il suo talento. La società salentina ha ufficializzato il rinnovo del contratto del centrale mancino classe 2004, assicurandosi le sue prestazioni con un nuovo accordo a lungo termine. Il giocatore portoghese, assistito dal noto agente Jorge Mendes, ha firmato un prolungamento fino al 30 giugno 2030, con un adeguamento dell’ingaggio che riflette la sua crescente importanza.

Questa mossa blinda di fatto il calciatore e aumenta notevolmente il suo valore di mercato, rendendo più complessa qualsiasi futura negoziazione per i club interessati. Durante la scorsa sessione di mercato, in particolare nel mese di agosto, il Milan aveva avviato contatti esplorativi per portare il giovane difensore a Milano.

Le trattative, come ricostruito da fonti giornalistiche, avevano raggiunto una fase preliminare ma si sono arenate prima di decollare. La dirigenza milanista ha analizzato a fondo il potenziale affare, giungendo però a una conclusione negativa. Il primo ostacolo è stato di natura economica. Il club di Via Aldo Rossi, sotto la gestione di Gerry Cardinale, ha una politica di investimento molto attenta alla sostenibilità finanziaria.

I costi complessivi dell’operazione, tra cartellino e commissioni, sono stati giudicati troppo elevati per un profilo così giovane e non ancora affermato ad altissimi livelli. La dirigenza ha preferito non correre un rischio finanziario ritenuto sproporzionato in quel momento. A pesare sulla decisione finale è stato però anche il parere tecnico.

L’allenatore Ruben Amorim, pur riconoscendo le qualità e il potenziale del ragazzo, non era pienamente convinto che rappresentasse la soluzione ideale per rinforzare immediatamente il pacchetto arretrato della squadra. Il tecnico avrebbe espresso dubbi sulla sua prontezza, preferendo forse un profilo con maggiore esperienza per un impatto più sicuro.

La convergenza di queste due valutazioni, quella economica della proprietà e quella tecnica dell’allenatore, ha portato il Milan a fare un passo indietro. Dopo un’attenta discussione interna, la decisione condivisa è stata quella di non procedere con l’acquisto, orientando le risorse verso altri obiettivi. L’opportunità di ingaggiare il difensore dal Lecce è così sfumata, lasciando campo libero al club salentino.

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