Nell’estate del 2022, Paulo Dybala è stato uno dei protagonisti assoluti del calciomercato. Al termine del suo contratto con la Juventus, l’attaccante argentino sembrava destinato a trasferirsi all’Inter, in un’operazione che aveva entusiasmato i tifosi nerazzurri.
L’accordo tra la dirigenza interista e l’entourage del giocatore era stato definito nei minimi dettagli. Si parlava di un contratto triennale con opzione per una quarta stagione, a circa 6 milioni di euro netti all’anno. Un’operazione da manuale per l’amministratore delegato Giuseppe Marotta, specialista nel cogliere occasioni a parametro zero. La fiducia era tale che alcuni commercianti avevano già iniziato a vendere le maglie dell’Inter con il nome di Dybala e il numero 21 stampato sulle spalle.
Il trasferimento sembrava cosa fatta, ma la trattativa ha subito un rallentamento decisivo. Parallelamente, la dirigenza nerazzurra stava lavorando al ritorno di Romelu Lukaku dal Chelsea, un’operazione che ha modificato le priorità e le strategie offensive. Di fronte all’incertezza, Dybala ha scelto una nuova avventura, accettando l’offerta della Roma guidata da José Mourinho.
Il suo arrivo nella capitale è stato accolto da un entusiasmo travolgente, con una presentazione iconica davanti a migliaia di tifosi al Colosseo Quadrato. Per l’Inter, invece, è rimasto il rammarico per un colpo sfumato che avrebbe potuto cambiare la storia recente del club.
L’inserimento di Dybala nel 3-5-2 di Simone Inzaghi avrebbe creato un potenziale tattico straordinario. L’idea era di affiancarlo alla celebre coppia “LuLa”, con l’argentino a svariare alle spalle di Lautaro Martínez e del rientrante Lukaku. Un tridente offensivo di caratura internazionale che avrebbe garantito imprevedibilità e un enorme potenziale realizzativo.
Quella squadra nerazzurra vantava già un’ossatura solida, che con Dybala avrebbe raggiunto un livello ancora superiore. In porta c’era André Onana, prima della sua cessione, e la difesa poteva ancora contare su Milan Skriniar, Stefan de Vrij e un Alessandro Bastoni in piena crescita. A centrocampo, la qualità di Nicolò Barella e Hakan Calhanoglu avrebbe supportato un reparto d’attacco stellare, con Edin Dzeko come valida alternativa.
La storia ha poi preso una piega diversa. Dybala ha trovato a Roma una dimensione da protagonista assoluto, diventando un idolo per i tifosi giallorossi e confermando il suo valore. L’Inter ha proseguito il suo percorso, raggiungendo una finale di Champions League e vincendo altri trofei. Resta solo l’interrogativo su cosa sarebbe potuto essere.






