Dopo circa tre mesi di lavori, il restauro del celebre murale dedicato a Diego Armando Maradona a Napoli è quasi giunto al termine. L’opera, situata in Largo Maradona nei Quartieri Spagnoli, sarà presto restituita al pubblico con un aspetto rinnovato, ma le prime immagini diffuse online hanno già sollevato un’ondata di critiche da parte di appassionati e cittadini.
L’intervento ha ravvivato i colori della gigantografia realizzata nel 1990 dall’artista Mario Filardi. Tuttavia, sono state introdotte modifiche significative che hanno alterato l’immagine storica: sono stati aggiunti un pallone e degli scarpini, mentre lo sfondo, un tempo caratterizzato dal vissuto del palazzo, è stato interamente coperto da una campitura di colore grigio uniforme.
La reazione sui social network non si è fatta attendere. Molti utenti hanno espresso il proprio dissenso per le scelte stilistiche, sostenendo che il murale abbia perso la sua autenticità. Commenti come “lo sfondo di prima lo rendeva molto più vivo” e “per fortuna ho visto quello vero e genuino” testimoniano un’accoglienza fredda per la nuova versione, considerata da alcuni meno suggestiva dell’originale.
Il restauro del dipinto si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione dell’intera area, finanziato con un investimento di 150 mila euro da parte di privati. L’obiettivo era non solo recuperare l’opera, ma anche superare le tensioni che avevano caratterizzato la zona nell’ultimo anno.
Nell’ottobre precedente, infatti, un’operazione della polizia municipale aveva riscontrato diverse irregolarità, tra cui abusivismo commerciale e furto di energia elettrica, portando a sanzioni e a una forte protesta dei commercianti locali. Questi avevano reagito coprendo la piazzetta con teloni e oscurando il volto di Maradona sul murale.
La situazione si è sbloccata grazie a un accordo tra i venditori e il Comune di Napoli, promosso dal sindaco Gaetano Manfredi. Il primo cittadino aveva annunciato la volontà di “restituire il luogo alla città” attraverso un progetto condiviso, avviato simbolicamente nel giorno del compleanno di Maradona.
I lavori hanno seguito le linee guida dettate dall’amministrazione comunale, che ha concesso l’uso dell’area, di proprietà privata. È stato stabilito che la vendita di gadget e bevande dovrà avvenire tramite strutture amovibili. L’accesso a Largo Maradona continuerà a essere gratuito per tutti i visitatori. Si attende ora la riapertura ufficiale, con la speranza che la percezione del murale restaurato possa migliorare una volta visto dal vivo.






