SANTA MARIA A VICO – Crescono il malcontento e le preoccupazioni a Maddaloni a causa dello spostamento dei servizi pubblici di fisioterapia e riabilitazione del Distretto 13 dell’Asl Caserta. La struttura, storicamente ubicata presso il presidio di via Libertà a Maddaloni è stata infatti trasferita nella nuova Casa di Comunità di piazza Roma a Santa Maria a Vico, immobile concesso in comodato d’uso all’Asl dall’amministrazione del sindaco Andrea Pirozzi e già pienamente operativo per accogliere le prestazioni sanitarie.
La riorganizzazione dei servizi territoriali dell’azienda sanitaria locale coinvolge branche fondamentali come la fisiokinesiterapia, la logopedia e la riabilitazione neuromotoria. Sebbene le prestazioni rimangano nell’alveo dello stesso distretto sociosanitario, gli utenti maddalonesi si vedono costretti a spostarsi fuori dal proprio comune per poter svolgere le terapie prescritte.
Ad alzare la voce sono soprattutto i pazienti anziani, i soggetti con patologie invalidanti e le persone con ridotta mobilità. Per questa fascia fragile della popolazione, il dover raggiungere un altro centro urbano senza l’ausilio di un’automobile propria o del supporto continuo dei familiari rappresenta un ostacolo insormontabile. Il rischio concreto, evidenziato da numerose segnalazioni arrivate in questi giorni, è che molti cittadini siano costretti a rinunciare alla sanità pubblica e a rivolgersi a centri privati a pagamento pur di potersi curare vicino casa.
Dinanzi a questo scenario, la cittadinanza e gli utenti chiedono un chiarimento urgente ed ufficiale all’Asl Caserta e alle istituzioni territoriali. La richiesta risiede nell’individuazione di soluzioni logistiche o di trasporto protetto volte a garantire un reale e agevole accesso alle cure, affinché la riorganizzazione della rete sanitaria non penalizzi le persone più deboli e garantisca prestazioni non soltanto sulla carta, ma concretamente fruibili da tutti.






