Il centro di fisioterapia dell’Asl trasloca da Maddaloni a Santa Maria a Vico, proteste degli utenti

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Il sindaco Andrea Pirozzi
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SANTA MARIA A VICO – Crescono il malcontento e le preoccupazioni a Maddaloni a causa dello spostamento dei servizi pubblici di fisioterapia e riabilitazione del Distretto 13 dell’Asl Caserta. La struttura, storicamente ubicata presso il presidio di via Libertà a Maddaloni è stata infatti trasferita nella nuova Casa di Comunità di piazza Roma a Santa Maria a Vico, immobile concesso in comodato d’uso all’Asl dall’amministrazione del sindaco Andrea Pirozzi e già pienamente operativo per accogliere le prestazioni sanitarie.

La riorganizzazione dei servizi territoriali dell’azienda sanitaria locale coinvolge branche fondamentali come la fisiokinesiterapia, la logopedia e la riabilitazione neuromotoria. Sebbene le prestazioni rimangano nell’alveo dello stesso distretto sociosanitario, gli utenti maddalonesi si vedono costretti a spostarsi fuori dal proprio comune per poter svolgere le terapie prescritte.

Ad alzare la voce sono soprattutto i pazienti anziani, i soggetti con patologie invalidanti e le persone con ridotta mobilità. Per questa fascia fragile della popolazione, il dover raggiungere un altro centro urbano senza l’ausilio di un’automobile propria o del supporto continuo dei familiari rappresenta un ostacolo insormontabile. Il rischio concreto, evidenziato da numerose segnalazioni arrivate in questi giorni, è che molti cittadini siano costretti a rinunciare alla sanità pubblica e a rivolgersi a centri privati a pagamento pur di potersi curare vicino casa.

Dinanzi a questo scenario, la cittadinanza e gli utenti chiedono un chiarimento urgente ed ufficiale all’Asl Caserta e alle istituzioni territoriali. La richiesta risiede nell’individuazione di soluzioni logistiche o di trasporto protetto volte a garantire un reale e agevole accesso alle cure, affinché la riorganizzazione della rete sanitaria non penalizzi le persone più deboli e garantisca prestazioni non soltanto sulla carta, ma concretamente fruibili da tutti.

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Antonio Casapulla
Giornalista dal 1992, marito e padre. Ama il basket americano, l'antropologia culturale, i fumetti degli anni Ottanta e il cibo della tradizione contadina casertana. Nel corso della sua carriera ha seguito con grande professionalità soprattutto le vicende relative alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, maturando un'esperienza sul campo che fa di lui, oggi, uno dei maggiori esperti della storia del clan dei Casalesi in Italia. Nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e problematiche del territorio, tanto nelle città quanto nei piccoli centri di provincia, dove la copertura informativa è spesso carente. Insomma, è uno in grado di tirare fuori notizie interessanti anche in quei luoghi nei quali, apparentemente, non si muove una foglia.

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