L’avvio di campionato del Tottenham si è rivelato complicato. Gli Spurs guidati da Roberto De Zerbi hanno perso 3-2 in casa contro l’Aston Villa, raccogliendo appena due punti dopo cinque partite di Premier League. Si tratta del terzo ko in cinque gare per la squadra londinese.
Al termine della partita disputata al Tottenham Hotspur Stadium, il tecnico si è presentato in conferenza stampa e si è assunto tutte le responsabilità per il momento difficile. “Siamo troppo fragili. Dobbiamo fare di più, lavorare sodo e dare il massimo”, ha dichiarato. “Mi assumo la responsabilità perché sono l’allenatore. Il nostro compito è migliorare e rendere felici i nostri tifosi”.
L’analisi della gara è stata impietosa, senza cercare alibi nella buona prestazione offerta nella prima frazione di gioco. “Non voglio parlare del primo tempo, quando abbiamo dominato e creato occasioni. La mia attenzione è rivolta al motivo per cui abbiamo subito il primo goal con un uomo in meno. Avremmo potuto essere più solidi e comunicare di più”, ha spiegato.
De Zerbi ha poi spostato il focus sulla rete che ha deciso l’incontro, un episodio che ha giudicato in modo molto severo. “Abbiamo subito un goal inaccettabile su un rinvio lungo del portiere. È stato incredibile”, ha commentato con amarezza. La frustrazione nasce dalla preparazione meticolosa della partita, vanificata in un’unica azione.
“Sapevamo già che l’Aston Villa usa l’86% di palloni lunghi in più rispetto alla scorsa stagione”, ha continuato. “Ne abbiamo parlato in moltissime riunioni. E poi ci ritroviamo a dover spiegare una partita come quella contro il Newcastle, in cui abbiamo giocato bene per 60 minuti e poi abbiamo perso. Sicuramente è un aspetto di cui sono responsabile”.
La delusione del tecnico è apparsa evidente. “Sono molto deluso, triste e frustrato per la prestazione. Non possiamo perdere questa partita in questo modo, assolutamente. Non possiamo subire il secondo goal e perdere l’equilibrio solo perché stavamo perdendo nel primo tempo”.
Un passaggio è stato dedicato anche alle dinamiche del mercato estivo, che hanno influito sulla costruzione della rosa. “È una questione lunga. Sono soddisfatto della rosa, ma dovevamo rispettare il fair play finanziario. Non abbiamo venduto i giocatori che pensavamo di poter cedere”, ha ammesso.
Infine, ha chiarito la scelta tecnica di lasciare Mathys Tel in tribuna e ha lanciato un messaggio al gruppo. “Ho pensato che Maddison e Kudus avessero più possibilità di cambiare la partita. Ho spiegato il motivo a Mathys, che ha capito”. L’allenatore non ha parlato alla squadra dopo la partita, ma ha le idee chiare per il futuro: “Chi non andrà in nazionale dovrà lavorare di più, anche perché non mi è piaciuta la condizione fisica mostrata”.




