Un frammento della Williams FW16, la monoposto con cui Ayrton Senna ha avuto il suo tragico incidente a Imola nel 1994, è riemerso dopo decenni ed è stato esposto al pubblico per la prima volta. Mentre i cimeli di altri campioni come Gilles Villeneuve o Niki Lauda sono conservati in musei dedicati, questo pezzo della storia della Formula 1 è rimasto nascosto in una scatola per un lungo periodo.
La sua storia ha origine con Stefano Stefanini, ex commissario di polizia di Bologna, che all’epoca ha seguito in prima persona l’inchiesta sull’incidente avvenuto alla curva del Tamburello il 1° maggio 1994. Anni dopo, al momento della riconsegna della monoposto FW16 alla scuderia Williams nel 2002, un rappresentante del team ha concesso al commissario di prendere un detrito dalla vettura come segno di rispetto e ringraziamento per il lavoro svolto.
I resti della macchina erano stati raccolti in alcuni sacchi, in attesa della demolizione definitiva. Tra le mani di Stefanini è capitato un pezzo di carbonio proveniente dalla fiancata destra, sul quale sono ancora visibili le lettere “h” e “m” dello sponsor Rothmans. Il frammento porta ancora i segni del violento impatto contro il muro del circuito imolese, una testimonianza materiale di quel giorno drammatico.
Dopo averlo custodito con cura per oltre vent’anni, l’ex commissario ha deciso di compiere un gesto significativo, donando il cimelio al giornalista e amico Franco Nugnes. La motivazione, secondo quanto riportato, è stata quella di “chiudere il cerchio del lavoro giornalistico condotto per arrivare alla verità sulla morte di Ayrton”, affidando al reporter il compito di continuare a raccontare quella storia.
L’occasione per la prima uscita pubblica del frammento è stata la decima edizione dell’Historic Minardi Day, tenutasi all’Autodromo di Imola. In una sala interamente dedicata alla memoria del campione brasiliano, gli spettatori hanno potuto osservare in anteprima il reperto. L’esposizione ha suscitato grande emozione, consolidando ulteriormente l’immaginario legato al mito di Senna.
Questo residuo bianco e blu della FW16 assume ora un nuovo ruolo. Non è più solo un detrito conservato privatamente, ma è diventato una reliquia con una missione precisa: continuare a tramandare la memoria di Ayrton Senna, ricordando non solo il pilota leggendario ma anche la tragedia che ha segnato per sempre il mondo dell’automobilismo.












