Gerry Cardinale ha deciso di accelerare per dotare il Milan di una struttura dirigenziale di livello mondiale. L’obiettivo numero uno per il ruolo di Head of Football è diventato Markus Krosche, attuale dirigente dell’Eintracht Francoforte. La trattativa, che in passato si era arenata, sembra ora entrata in una fase più concreta e matura.
In passato, l’Eintracht aveva eretto un muro. La scorsa estate, il presidente del consiglio di sorveglianza del club, Mathias Beck, aveva negato contatti con i rossoneri, sottolineando la solidità del contratto del dirigente in scadenza nel 2028. “Da parte del Milan non c’è stato nessuno che ci abbia contattato per Markus Krosche”, aveva spiegato Beck.
Lo scenario però è cambiato. Un rapporto non più solido con una parte della tifoseria dell’Eintracht avrebbe reso Krosche meno certo della sua permanenza a Francoforte. Il dirigente tedesco potrebbe quindi essere pronto a spingere per iniziare una nuova avventura professionale.
La carriera di Krosche è poliedrica. Prima di diventare un manager di successo, è stato un centrocampista, cresciuto nelle giovanili del Werder Brema e poi diventato una bandiera del Paderborn. Dopo il ritiro, ha iniziato ad allenare, guidando la seconda squadra dello stesso Paderborn.
La sua vera vocazione si è rivelata però nel ruolo dirigenziale. Tornato al Paderborn come direttore sportivo, ha compiuto un’autentica impresa, guidando il club in una doppia promozione dalla terza serie fino alla Bundesliga. Questo successo lo ha proiettato nel 2019 all’RB Lipsia per sostituire un nome di peso come Ralf Rangnick, raggiungendo con la squadra una storica semifinale di Champions League nel 2021.
Nel 2021 è passato all’Eintracht Francoforte, dove ha costruito un percorso vincente culminato con la conquista dell’Europa League nel 2022. Ma è soprattutto la sua abilità nello scovare talenti e rivenderli a peso d’oro ad aver attirato l’attenzione dei top club europei, Milan in primis.
Krosche si è guadagnato la fama di re delle plusvalenze della Bundesliga. La sua gestione a Francoforte ha portato a operazioni finanziarie straordinarie, come la cessione di Randal Kolo Muani, acquistato a parametro zero e rivenduto al Paris Saint-Germain per una cifra vicina ai 95 milioni di euro. Un altro esempio è Willian Pacho, scovato all’Anversa per 13 milioni e poi ceduto per 40. Ha dimostrato una capacità unica di generare valore, una caratteristica che la proprietà rossonera ritiene fondamentale.










