La Juventus ha risolto l’emergenza portieri, assicurandosi un rinforzo di grande esperienza per la propria rosa. La dirigenza bianconera ha infatti ufficializzato l’ingaggio di Norberto Neto Murara, che torna a vestire la maglia del club dopo la sua prima esperienza tra il 2015 e il 2017. L’operazione si è resa necessaria in seguito al serio infortunio che ha fermato Bartłomiej Grabara.
Il portiere polacco, arrivato durante l’ultima sessione di mercato dal Wolfsburg, ha visto la sua avventura a Torino interrompersi bruscamente. Dopo un’ottima prestazione all’esordio in Champions League, nella partita vinta per 5-0 contro il NEC Nijmegen, un grave problema fisico lo ha costretto a uno stop prolungato, spingendo la società a cercare una soluzione immediata sul mercato degli svincolati.
La scelta è ricaduta su un profilo esperto e già avvezzo all’ambiente torinese. Il portiere brasiliano, classe 1989, era libero da vincoli contrattuali dopo la sua ultima, breve esperienza in patria con la maglia del Botafogo. Per lui è stato preparato un contratto che lo legherà alla Juventus fino al 30 giugno 2027, un accordo a lungo termine che testimonia la fiducia del club nelle sue qualità e nella sua affidabilità.
Il suo sarà un ritorno in un campionato che lo ha lanciato nel calcio europeo. Approdato in Italia nel 2011 grazie alla Fiorentina, che lo prelevò dall’Athletico Paranaense, l’estremo difensore ha militato per quattro stagioni in viola, affermandosi come uno dei migliori interpreti del ruolo in Serie A. Le sue prestazioni hanno attirato l’attenzione della Juventus, che lo ha acquistato nel 2015.
Nella sua prima parentesi bianconera, ha agito come vice di Gianluigi Buffon, collezionando 22 presenze in due anni e contribuendo alla vittoria di due Scudetti e due Coppe Italia. Desideroso di trovare maggiore continuità, ha poi lasciato l’Italia per iniziare un lungo percorso all’estero che lo ha visto protagonista con le maglie di Valencia, Barcellona, Bournemouth e Arsenal.
Ora si appresta a iniziare il suo secondo capitolo a Torino con un ruolo ben definito: sarà il secondo di Guglielmo Vicario, garantendo sicurezza e un’alternativa di spessore. L’idea iniziale prevede che possa coprire la posizione per almeno una stagione, in attesa di valutare il pieno recupero di Grabara. Successivamente, le parti potrebbero discutere un nuovo futuro insieme, forti di un’intesa già consolidata.










