Nicolò Tresoldi dovrà decidere il suo futuro internazionale, scegliendo tra la nazionale italiana e quella tedesca. L’attaccante classe 2004 ha confermato di non avere fretta, preferendo valutare con calma le prospettive offerte da entrambe le federazioni prima di prendere una decisione definitiva. “Ci rifletto e sono al 50 e 50, entrambe le nazioni significano molto per me”, ha dichiarato il giocatore.
Nato a Cagliari da padre italiano, l’ex calciatore Emanuele Tresoldi, e madre argentina, il giovane è cresciuto a Gubbio. All’età di 13 anni si è trasferito con la famiglia ad Hannover, in Germania, dove ha iniziato il suo percorso nelle giovanili del club locale. Una volta maggiorenne, nell’ottobre del 2022, ha ottenuto anche la cittadinanza tedesca.
Il suo esordio nel calcio professionistico è avvenuto nella stagione 2022-23 con la maglia dell’Hannover, nella seconda divisione tedesca. Successivamente è passato al Club Bruges, squadra con cui ha vissuto una prima stagione di grande successo, vincendo il campionato e la Supercoppa e affermandosi come capocannoniere del torneo con un totale di 23 reti.
Il suo talento non è passato inosservato ai commissari tecnici delle due nazionali. Il ct della Germania, Jürgen Klopp, ha spiegato di aver dialogato con il ragazzo per illustrargli il progetto tecnico tedesco. “Non vogliamo mettere alcuna pressione, è un tema delicato e rispetteremo ogni sua decisione. Se vuole prendersi tempo è giusto che lo faccia”, ha precisato Klopp.
Dal canto suo, Tresoldi ha apprezzato l’approccio del tecnico. “Con me Klopp parla più da padre che da commissario tecnico, è molto comprensivo”, ha commentato l’attaccante. Per il momento, il giocatore continuerà a rappresentare la Germania a livello giovanile, con cui vanta 24 presenze e 12 gol con la selezione Under 21. “Indosso la maglia tedesca con fierezza. Vorrei partecipare agli Europei di categoria, poi vedremo”, ha aggiunto.
Anche l’Italia, attraverso il commissario tecnico Roberto Mancini, ha manifestato il suo forte interesse. Tresoldi ha confermato di aver avuto colloqui simili anche con il ct azzurro. “A Mancini ho detto la stessa cosa che ho detto a Klopp. Sarebbe stato felice se avessi giocato per l’Italia”, ha rivelato il calciatore. Il dilemma per il giovane talento rimane quindi aperto, con una scelta cruciale che verrà ponderata senza alcuna fretta.











