Un pieno di benzina gli costa caro: evade dai domiciliari, arrestato nel Casertano

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CANCELLO ED ARNONE (CE) – Un bisogno apparentemente banale, quello di fare rifornimento alla propria auto, si è trasformato in un nuovo, grave inciampo con la giustizia. Per un 38enne residente a Napoli, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, la sosta al distributore di benzina è costata l’arresto in flagranza per il reato di evasione. L’uomo è stato sorpreso nel tardo pomeriggio di ieri, 23 settembre, dai Carabinieri della locale Stazione, impegnati in un servizio di controllo del territorio.

La scena si è consumata lungo la strada provinciale che conduce a Cappella Reale, nel comune di Cancello ed Arnone. Mentre il sole calava, una pattuglia dei militari dell’Arma, durante la consueta attività di monitoraggio, ha notato una Volkswagen Golf ferma presso un’area di servizio. Alla guida, un volto che, a seguito di un rapido accertamento, non sarebbe dovuto trovarsi lì. L’uomo, un 38enne napoletano, risultava infatti destinatario di una misura cautelare che lo obbligava a permanere nella sua abitazione.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo aveva lasciato la propria residenza, dove stava scontando i domiciliari in esecuzione di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, senza alcuna autorizzazione. Un’assenza ingiustificata che ha assunto i contorni del reato nel momento esatto in cui i Carabinieri lo hanno individuato, con la pistola del carburante ancora in mano, intento a riempire il serbatoio della sua vettura. La sua presenza a chilometri di distanza da casa, per un’incombenza tanto ordinaria quanto illecita nel suo stato, ha fatto immediatamente scattare l’intervento.

I militari della Stazione di Cancello ed Arnone, coordinati dalla Compagnia di Casal di Principe, lo hanno bloccato e identificato. Ogni tentativo di giustificazione è apparso vano di fronte all’evidenza dei fatti. La violazione delle prescrizioni imposte dalla misura cautelare era palese e inequivocabile. Considerata la flagranza del reato di evasione, per il 38enne sono scattate le manette.

Dopo essere stato condotto in caserma per le formalità di rito e la redazione degli atti, l’uomo è stato fotosegnalato. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, tempestivamente informata dell’accaduto, è stato poi ricollocato, paradossalmente, nello stesso luogo da cui era evaso: la sua abitazione, di nuovo in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio di convalida.

Questo episodio, seppur apparentemente minore, sottolinea l’importanza della capillare e costante attività di controllo svolta dall’Arma dei Carabinieri sul territorio. Un lavoro quotidiano che non si limita alla prevenzione dei reati, ma che include anche la verifica meticolosa del rispetto delle misure restrittive imposte dalla magistratura, a garanzia della legalità e della sicurezza della collettività. La posizione del 38enne si aggrava ora con questa nuova accusa e sarà vagliata nelle prossime fasi del procedimento, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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