L’Italia del calcio ha messo nel mirino Nicolò Tresoldi, ma dovrà attendere per sapere se il giovane talento sceglierà la maglia azzurra. Il commissario tecnico Roberto Mancini ha infatti contattato direttamente l’attaccante classe 2004, attualmente in forza al Club Brugge, per sondare la sua disponibilità a rappresentare la nazionale maggiore. La risposta del giocatore è stata interlocutoria: la decisione definitiva sul suo futuro internazionale è stata rimandata a dopo l’estate.
La situazione è emersa durante una recente conferenza stampa, dove lo stesso Mancini ha spiegato i dettagli del colloquio. “Ci abbiamo parlato, il ragazzo ha detto che in questo momento non può decidere”, ha rivelato il CT. Il motivo del rinvio è un impegno preso con la federazione tedesca: Tresoldi ha dato la sua parola per disputare la fase finale dell’Europeo Under 21 con la Germania. Mancini ha poi aggiunto con una battuta carica di speranza: “Ha detto che si sente 50% italiano e 50% tedesco, speriamo che da giugno diventi 51% italiano e 49% tedesco”.
D’altronde, la posizione del calciatore è sempre stata trasparente. In recenti dichiarazioni alla stampa tedesca, ha confermato il suo legame con la Mannschaft giovanile. “Vesto la maglia della Germania con orgoglio e sono felice di essere qui. Voglio giocare gli Europei di categoria, poi dopo vedremo cosa succederà”, ha affermato, sottolineando come la sua concentrazione attuale sia rivolta al torneo continentale.
Tuttavia, il suo cuore rimane diviso, come ha confidato sia a Mancini che ai tecnici tedeschi. Il legame con l’Italia è profondo e non si limita alle origini del padre. “Anche io sono nato e cresciuto lì”, ha spiegato, rivelando la natura complessa della sua scelta. Il giocatore ha apprezzato l’apertura e la comprensione mostrate dai suoi interlocutori della federazione tedesca, che gli hanno garantito supporto indipendentemente dalla decisione finale, descrivendo il dialogo come un confronto quasi paterno.
Questa operazione di “scouting” rientra in una strategia più ampia della Federazione Italiana Giuoco Calcio, volta a individuare e convincere i talenti con doppio passaporto a legarsi alla causa azzurra. Un approccio proattivo per ampliare la base di giocatori selezionabili e garantire un ricambio generazionale competitivo per il futuro della Nazionale.
L’epilogo di questa vicenda si avrà quindi solo tra qualche mese. Una volta conclusa l’avventura all’Europeo Under 21, Nicolò Tresoldi si prenderà il tempo necessario per ponderare una scelta che segnerà la sua intera carriera internazionale. L’Italia resta alla finestra, fiduciosa che il progetto tecnico e il richiamo delle sue radici possano fare la differenza.




