De Biasi: “Il Torino di Abate ha un’identità chiara”

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Cronache sport calcio
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Gianni De Biasi, ex allenatore del Torino e primo tecnico dell’era Cairo, ha espresso un giudizio positivo sull’avvio di stagione della squadra granata. De Biasi, che ha allenato Ignazio Abate proprio a Torino nella stagione 2008-09, ha analizzato con attenzione il percorso della squadra sotto la guida del suo ex giocatore.

Secondo l’allenatore trevigiano, il gruppo ha mostrato una buona tenuta di campo, come nel pareggio di Bologna dove avrebbe meritato la vittoria. Ha sottolineato come Ignazio Abate stia cercando di dare un’identità precisa al club, basata su aggressività e continuità, portando l’entusiasmo di un allenatore giovane che vuole mettersi in luce.

Nonostante un inizio difficile, con le sconfitte contro Milan, Sassuolo e Monza, De Biasi ha notato un cambio di passo. Ha definito la vittoria di Firenze “non scontata” e ha ridimensionato la sconfitta con la Roma, evidenziando una crescita nella consistenza della squadra.

De Biasi è convinto che, con il tempo, il Torino potrà fare bene. Ha indicato due condizioni fondamentali per il successo: evitare infortuni e ricevere il pieno supporto della piazza. Se questi elementi si verificheranno, la squadra potrà costruire “qualcosa di importante”, puntando a un piazzamento tra la settima e la nona posizione in classifica.

Ha apprezzato anche l’elasticità tattica dimostrata dallo staff, che sta valutando un passaggio alla difesa a quattro. “Portare avanti alla morte soltanto un sistema di gioco può essere deleterio”, ha commentato, lodando la capacità di adattarsi in base alle risposte del campo.

L’ex CT dell’Albania ha promosso diversi giocatori. A centrocampo ha espresso grande apprezzamento per Fitz-Jim e Bragança, tecnici e abili nella gestione del pallone, oltre a considerare Mandragora “una garanzia” per esperienza. Ha inoltre salutato con favore il ritorno di Ricardo Rodriguez, ritenuto fondamentale per la sua influenza nello spogliatoio.

In attacco, ha mostrato entusiasmo per il giovane Cacciamani: “Mi impressiona, perché ha spunti, coraggio. Si butta, non ha problemi”. Riguardo agli altri attaccanti, ha menzionato la qualità di Adams e Simeone, sottolineando che se Zapata dovesse ritrovare la sua incisività, il reparto diventerebbe di altissimo livello.

Ha parlato bene anche di Oristanio, le cui doti lo avevano già colpito in passato, e ha evidenziato l’importanza di un giocatore di fantasia. Infine, De Biasi ha valutato positivamente la presenza di molti italiani in rosa, un valore per la comunicazione interna e per il contributo che il club può dare alle Nazionali.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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