Il futuro di Michele Di Gregorio in Premier League è ancora da scrivere. Trasferitosi in estate dalla Juventus al Bournemouth, il portiere italiano non ha ancora avuto l’occasione di esordire nel massimo campionato inglese, nonostante le grandi aspettative che hanno accompagnato il suo arrivo. Finora, l’allenatore gli ha concesso una sola presenza ufficiale in campo.
L’unica apparizione è avvenuta in Coppa di Lega, in una vittoria netta contro il Lincoln, squadra che milita in Championship. Per il resto, in tutte le altre partite, l’ex Monza si è sempre accomodato in panchina, ricoprendo il ruolo di secondo portiere alle spalle del titolare designato, il serbo Dorde Petrovic. Una situazione che ha sorpreso molti, considerando le ottime stagioni disputate da Di Gregorio in Serie A.
La scelta tecnica per la difesa della porta del club inglese è stata chiara fin dall’inizio della stagione. La fiducia è stata riposta in Petrovic, portiere classe 1999 già protagonista con la squadra nella precedente annata e considerato un investimento importante. Per Di Gregorio, quindi, la strada per conquistare un posto da titolare si preannuncia in salita, anche se la stagione è lunga e le occasioni per mettersi in mostra potrebbero arrivare.
L’operazione che ha portato il portiere in Inghilterra è strutturata in modo da tutelare parzialmente la Juventus. Il Bournemouth lo ha acquisito con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 14 milioni di euro, a cui si potranno aggiungere ulteriori 3 milioni di bonus legati al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Una clausola specifica prevede inoltre che, qualora il club inglese decidesse di non riscattarlo, dovrà comunque versare 1,5 milioni nelle casse bianconere come indennizzo.
La sua cessione rientra in una più ampia strategia di rinnovamento attuata dalla Juventus tra i pali. La dirigenza bianconera aveva infatti deciso di cambiare, avviando le manovre per un nuovo portiere titolare già al termine della passata stagione. Prima di chiudere per Guglielmo Vicario, il club aveva esplorato piste prestigiose come Alisson, trovando però il muro del Liverpool. Si era poi cercata un’intesa per Emiliano Martinez, ma le richieste dell’Aston Villa sono state ritenute eccessive. L’arrivo di Vicario ha quindi sbloccato definitivamente la partenza di Di Gregorio verso la sua nuova avventura inglese.




