Ferrari a Sepang, la pioggia variabile per la svolta

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Cronache sport formula1
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La Ferrari ha rinnovato la fiducia al team principal Frederic Vasseur, smentendo le voci su un possibile cambio al vertice. Ora la scuderia è chiamata a ottenere risultati positivi, a cominciare dal Gran Premio della Malesia sul circuito di Sepang, una pista storicamente favorevole al Cavallino Rampante.

Nelle 19 edizioni disputate, la squadra di Maranello ha conquistato sette pole position e altrettanti successi, con una media di una vittoria ogni tre gare. Battere le Mercedes in condizioni di asciutto si preannuncia una missione complessa, ma i temporali previsti per il weekend potrebbero rappresentare un’opportunità strategica. “Le condizioni atmosferiche possono giocare un ruolo importante”, ha confermato lo stesso Vasseur.

Il tracciato di Sepang, progettato da Hermann Tilke e inaugurato nel 1999, ha regalato momenti memorabili alla scuderia italiana. In quella prima edizione, Michael Schumacher, al rientro dopo l’infortunio di Silverstone, cedette la vittoria al compagno di squadra Eddie Irvine, allora in lotta per il titolo mondiale.

Il pilota tedesco ha poi dominato le edizioni del 2000, 2001 e 2004, dimostrando un eccellente feeling con il circuito malese. La Ferrari ha trionfato nuovamente nel 2008 con Kimi Raikkonen e nel 2012 con Fernando Alonso, protagonista di una straordinaria rimonta dall’ottava posizione in condizioni di bagnato. Quella del 2012 resta l’ultima vittoria della Rossa su pista bagnata.

L’ultimo successo a Sepang risale al 2015, quando Sebastian Vettel conquistò la sua prima vittoria con la scuderia di Maranello alla sua seconda gara. Soltanto dieci piloti dell’attuale schieramento hanno già corso in Malesia nella massima serie; tra questi non figura Charles Leclerc, che ha provato il circuito solo durante una sessione di prove libere con la Sauber.

La squadra di Maranello non sale sul podio da cinque Gran Premi e spera di invertire la rotta per lasciarsi alle spalle le difficoltà recenti. “Sepang rappresenta una sfida diversa rispetto a quelle affrontate di recente”, ha dichiarato Vasseur. “Lo sforzo per vetture e piloti è molto elevato e, come abbiamo visto, la competitività da sola non basta.”

Il team principal ha sottolineato l’importanza della concentrazione e della capacità di cogliere ogni opportunità per massimizzare il risultato. Dal canto suo, Charles Leclerc sta attraversando un buon periodo di forma, avendo concluso davanti a Lewis Hamilton in cinque delle ultime sette gare. Tuttavia, il monegasco non ha ancora vinto una corsa sul bagnato in Formula 1.

Proprio Hamilton, specialista della pioggia, rappresenta un avversario temibile su questo tracciato, dove detiene il record di pole position (5) insieme a Schumacher. Le premesse per un Gran Premio combattuto e imprevedibile ci sono tutte, e la Ferrari punta a sfruttarle a proprio vantaggio.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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