Scampia, l’orrore dietro una porta: “Mamma non c’è”. Bimba di 12 anni sola con 400 grammi di droga

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NAPOLI – Una frase sussurrata nel buio, carica di paura e rassegnazione: “Mamma non c’è”. A pronunciarla è una bambina di appena 12 anni, rannicchiata sotto un letto per sfuggire alla vista dei carabinieri. È la scena più drammatica e desolante emersa durante il servizio ad alto impatto che, nella serata di ieri, ha visto i militari della stazione di Scampia, supportati dal nucleo operativo della compagnia Stella e dalle unità cinofile, setacciare uno dei quartieri più complessi della città.

L’operazione era in pieno svolgimento, con le pattuglie divise su più obiettivi per massimizzare l’efficacia del controllo del territorio. Una segnalazione, però, ha richiesto un’attenzione particolare: un appartamento popolare in via Fellini risultava occupato abusivamente. Giunti sul posto, i militari hanno trovato la porta socchiusa. Un silenzio innaturale li ha accolti. Dopo aver bussato senza ricevere risposta, hanno deciso di entrare per un sopralluogo. L’abitazione sembrava deserta, ma l’istinto li ha spinti a ispezionare ogni angolo. È stato allora che, sotto un letto, hanno scorto una piccola sagoma tremante. Era una bambina.

Con la delicatezza che la situazione imponeva, i carabinieri si sono avvicinati. La piccola, terrorizzata, ha solo avuto la forza di dire che sua madre non era in casa. Quelle parole hanno fatto scattare un nuovo allarme. Mentre alcuni militari si prendevano cura della dodicenne, altri hanno perquisito a fondo l’appartamento. Ciò che hanno trovato ha delineato i contorni di un dramma di degrado e criminalità: quattro panetti di hashish per un peso complessivo di 400 grammi, due coltelli con le lame ancora intrise della stessa sostanza, 70 euro in banconote palesemente false e, prova inconfutabile dell’attività illecita, un registro con nomi e cifre, la contabilità dello spaccio.

La bambina è stata portata in caserma, lontana da quell’orrore domestico. Una cioccolata calda e una bevanda zuccherata sono servite a sciogliere la tensione, a farle capire che quelle divise non erano una minaccia. Nel frattempo, sono scattate le indagini per rintracciare la madre. Dopo diverse ore, una donna di 31 anni, incensurata, si è presentata spontaneamente in caserma. Le verifiche hanno presto svelato la cruda verità: vedendo le auto dei carabinieri dalla finestra, era fuggita in preda al panico, abbandonando la figlia in casa con la droga e tutto il resto. Per lei è scattata una denuncia a piede libero per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti, abbandono di minore, detenzione di banconote false e occupazione abusiva di immobile pubblico. In una decisione difficile ma necessaria, la piccola è stata riaffidata alla madre, ma il caso è stato immediatamente segnalato ai servizi sociali e agli uffici comunali competenti, che ora monitoreranno la situazione familiare.

L’operazione, tuttavia, non si è fermata a questo triste episodio. All’alba, il bilancio si è ulteriormente aggravato. Sono stati denunciati un 21enne e un 16enne per guida senza patente con recidiva nel biennio. In via Galimberti, nelle aree comuni di uno stabile, sono stati rinvenuti e sequestrati altri 50 grammi di hashish. Infine, i carabinieri hanno eseguito un arresto per evasione nei confronti del 46enne Massimo Merolla e notificato a due altre persone un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, trasferendole dagli arresti domiciliari direttamente in carcere, su disposizione dell’autorità giudiziaria. Una notte di controlli che ha scoperchiato, ancora una volta, le ferite aperte di Scampia, dove il crimine si intreccia indissolubilmente con tragedie umane e sociali.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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