“Dovranno fornirci una spiegazione”. Con queste parole Fernando Alonso ha commentato la decisione della Direzione Gara di interrompere la procedura di partenza del Gran Premio del Bahrain. Il pilota dell’Aston Martin ha espresso dure critiche, suggerendo un trattamento di favore nei confronti di Lewis Hamilton.
L’episodio è avvenuto durante il giro di formazione. Un improvviso bug nel software di controllo standard delle power unit 2026 ha bloccato gli acceleratori di diverse monoposto, costringendole a procedere a velocità molto ridotta, circa 30 km/h, su una pista resa insidiosa dalla pioggia.
Tra i piloti più colpiti c’è stato Lewis Hamilton, la cui Ferrari si è fermata a bordo pista mentre tentava un reset completo del sistema. L’arresto della sua vettura, insieme a quello della Haas di Oliver Bearman e di una Cadillac, ha convinto i commissari a esporre la bandiera rossa, interrompendo la partenza.
Dopo una lunga sospensione, la Direzione Gara ha deliberato di effettuare una nuova partenza ripristinando le posizioni originali della griglia. Questa scelta ha permesso a Hamilton di recuperare la sua piazzola di partenza, anziché essere costretto a ripartire dal fondo. Una decisione che Alonso ha apertamente contestato.
“Quest’anno mi sono fermato nella metà delle gare e non hanno mai interrotto la competizione per noi”, ha dichiarato lo spagnolo. “Evidentemente c’è stato un po’ di panico perché Hamilton era fermo e hanno dovuto fermare tutto per consentirgli di ripartire. È stato strano. Immagino che ci spiegheranno la loro scelta a Singapore”.
Il due volte campione del mondo ha poi allargato la sua critica all’eccessiva complessità tecnologica della Formula 1 moderna, affermando: “C’è troppa tecnologia e gli spettatori non riescono ad apprezzarla veramente”.
Nonostante il caos iniziale e la polemica, Alonso è riuscito a concludere la gara in zona punti. Il pilota ha spiegato di aver gestito con attenzione l’energia della batteria per difendersi dagli attacchi di Lando Norris nel finale. “Nei duelli si consuma molta batteria, poi si passano due giri a ricaricarla. Io l’avevo completamente carica e l’ho usata sui rettilinei. Comprendere queste dinamiche durante la corsa può aiutare o penalizzare”.








