L’Inter ha blindato il suo gioiello, Pio Esposito. La società ha ufficializzato il rinnovo del contratto del giovane attaccante fino al 30 giugno 2032, una mossa strategica per allontanare l’interesse dei top club europei. L’accordo prevede anche un notevole adeguamento dell’ingaggio, che raggiungerà circa 3 milioni di euro netti a stagione bonus inclusi, una cifra più che raddoppiata rispetto alla precedente.
La decisione è maturata in seguito allo straordinario stato di forma del calciatore, protagonista con la maglia della Nazionale. Le sue prestazioni hanno confermato una crescita inarrestabile, culminata con sette reti in tredici presenze con l’Italia. Un rendimento da top player che lo ha persino accostato, per precocità realizzativa in azzurro, a un’icona come Giuseppe Meazza, consolidando la sensazione di trovarsi di fronte a un bomber generazionale.
Questo potenziale è stato certificato anche dal commissario tecnico Roberto Mancini, che si è lasciato andare a un paragone importante. “In un paio d’anni può diventare un centravanti come lo erano Vieri e Toni. Forse per caratteristiche somiglia più a Toni, ma per qualità tecniche può diventare un grande attaccante”, ha dichiarato il CT, sottolineando la sua straordinaria “fame di goal”.
All’Inter, tuttavia, il suo ruolo attuale è quello di una preziosa alternativa. Davanti a lui nelle gerarchie ci sono due totem come Lautaro Martinez e Marcus Thuram, coppia offensiva titolare. Il tecnico gli ha comunque concesso sempre maggiore fiducia, schierandolo titolare in diverse occasioni, anche per sopperire a problemi fisici dei compagni. La gestione del suo impiego è stata intelligente, senza forzare le tappe.
Nei big-match, infatti, la scelta è ricaduta sull’esperienza della coppia Lautaro-Thuram, con Esposito impiegato solo per pochi minuti. La sua crescita proseguirà quindi all’interno di un percorso studiato. A confermarlo è stato il presidente Marotta: “L’Inter non vuole vendere, custodiamo Esposito come un tesoro proveniente dal nostro settore giovanile. Il futuro è suo, ma sarà un futuro lontano”. Una chiara dichiarazione d’intenti sul valore del giocatore per il club.







