La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha un nuovo commissario straordinario: Giovanni Malagò. La nomina è stata ufficializzata al termine della Giunta Nazionale del CONI, ponendo fine a un periodo di incertezza istituzionale per il vertice del calcio italiano. La decisione è maturata in seguito a un’intesa raggiunta con il presidente del Comitato Olimpico, Luciano Buonfiglio.
Il percorso che ha portato alla nomina è stato rapido. Un colloquio telefonico e un successivo incontro tra i due presidenti hanno delineato la soluzione, poi sottoposta al voto della Giunta. L’organo di governo dello sport italiano ha approvato la proposta all’unanimità, un segnale forte di coesione di fronte alla necessità di stabilizzare la Federcalcio.
Nelle sue prime dichiarazioni, il neocommissario ha parlato di una “vittoria del buonsenso”. Ha sottolineato di aver accettato l’incarico per amore dello sport e per scongiurare divisioni che avrebbero danneggiato l’intero sistema. “Mi sento più responsabilizzato”, ha affermato, specificando che guiderà la transizione senza alcun vice, assumendo in prima persona l’onere del ruolo.
L’agenda è già stata definita con obiettivi chiari e tempistiche strette. Il compito primario sarà quello di indire nuove elezioni per la presidenza federale. Malagò ha indicato il 7 dicembre come data possibile per la convocazione dell’assemblea elettiva, con il 14 dicembre come prima finestra utile per lo svolgimento delle votazioni.
Il presidente del CONI ha voluto anche rassicurare sul suo rapporto con le componenti del mondo del pallone, affermando di aver sempre ricevuto la loro fiducia e di non capire come si possa pensare il contrario. Ha definito la situazione “divertente”, dovendo bilanciare il tesseramento da una parte e l’assenza di conflitti d’interesse dall’altra, ma ha garantito di affrontare tutto con la massima determinazione.
Gli impegni non si fermeranno ai confini nazionali. È stata infatti confermata la sua partenza per Berlino, dove parteciperà a un meeting UEFA al fianco del presidente Aleksander Čeferin, a testimonianza della continuità delle relazioni internazionali.
Infine, non è mancato un commento positivo sulla Nazionale guidata da Roberto Mancini. Il commissario si è detto molto felice del percorso intrapreso, riconoscendo i meriti dell’allenatore e dei giocatori. Ha evidenziato con favore l’entusiasmo ritrovato dei tifosi, considerandolo un segnale di grande valore dopo i momenti difficili attraversati dal calcio azzurro. Questo commissariamento mira a essere una fase transitoria per restituire al più presto una governance stabile alla principale federazione sportiva del Paese.






