Roma, Mourinho: “A Budapest sono stato già esonerato”

19
Cronache Mercato
Cronache Mercato
Pubblicato il

José Mourinho ha parlato in una lunga intervista del suo legame con la Roma, un rapporto che ha definito eterno e indissolubile. “Non esisterà mai una parola mia contro la Roma o la sua proprietà. Quando esco, esco pulito e con un sentimento che sarà per sempre casa mia”, ha dichiarato.

Il tecnico ha spiegato che il legame speciale con i tifosi giallorossi è nato dalla sua totale dedizione alla causa. “Loro hanno capito che per me esistevano soltanto la Roma e i romanisti. Ho lottato per loro, ho dato tutto, ho commesso degli errori, ma hanno sempre capito che ho lottato”.

Un simbolo di questa unione è la Conference League vinta. “Abbiamo vinto una competizione che per un club che non vince tanto ha un significato grandissimo. Un amico mi ha mandato una foto di Trigoria: c’è solo quella coppa all’ingresso, è quella che caratterizza il centro di allenamento”.

Tuttavia, il punto più alto e, paradossalmente, l’inizio della fine è stata la finale di Budapest. “Più della finale vinta, quella persa definisce chiaramente il sentimento che loro hanno nei miei confronti. È stato il giorno in cui sono stato esonerato”, ha rivelato con amarezza.

L’allenatore ha spiegato la sua sensazione di rottura. “Finisce la finale, andiamo in vacanza e, quando torno, torno già morto. Morto per il rapporto con la proprietà, che aveva un profilo e un approccio diversi dai miei rispetto a quello che era successo”.

Ha poi aggiunto un dettaglio sul post-partita. “Sono tornato morto anche per la UEFA, che mi ha fatto pagare per una cosa di cui non ero responsabile. La mia responsabilità sono gli insulti all’arbitro nel garage, e per questo devi pagare. Non devi pagare per quello che è successo in aeroporto, perché non è colpa mia”.

Sul paragone con le leggende del club, in particolare Francesco Totti, è stato netto. “Francesco non si tocca. Non mi sento per niente vicino a lui. La Roma ha avuto giocatori assolutamente storici. Io sono stato soltanto una persona che è stata lì e ha dato tutto”.

In vista del suo ritorno all’Olimpico da avversario, ha ammesso che sarà un’emozione forte e diversa. “Devo prepararmi, perché sarà la prima volta che andrò lì senza avere dalla mia parte quella passione bellissima e incredibile. Devo preparare anche i miei giocatori a questa bellezza antagonista. Anche da avversario, giocare lì è di una bellezza estrema”.

Infine, riguardo al rapporto con la presidenza, ha concluso. “Non ho mai discusso pubblicamente del mio rapporto con i Friedkin. Se dovessi incontrarli li saluterei senza alcun problema. Rimangono i ricordi e la storia che hai vissuto, che non dimentichi”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome