Milan, Amorim prepara la rivoluzione: si passa al 4-4-2

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Cronache Mercato
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Rubén Amorim si prepara a ridisegnare il suo Milan. In vista di un mese che prevede ben nove partite tra campionato ed Europa League, il tecnico portoghese ha deciso di abbandonare l’approccio tattico più rigido di inizio stagione per abbracciare una maggiore flessibilità. L’idea è quella di passare stabilmente dal 3-4-2-1 a un nuovo 4-4-2.

Questa evoluzione tattica è stata accelerata da una notizia negativa arrivata durante la sosta per le nazionali: il grave infortunio alla caviglia subito da Alexis Saelemaekers. Il giocatore belga dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico e resterà lontano dai campi per almeno quattro mesi. La sua assenza rappresenta una perdita significativa per l’equilibrio della squadra, ma ha spinto l’allenatore a esplorare soluzioni alternative.

Il nuovo sistema di gioco mira a principi chiari: un pressing più coraggioso e un maggiore controllo del possesso palla. Il 4-4-2, in quest’ottica, garantirà una migliore copertura del campo in ampiezza, sfruttando la velocità di giocatori come Chukwueze e Moreira, destinati a diventare sempre più centrali nel progetto rossonero.

Il pieno recupero di Pervis Estupiñan, rientrato con una leggera distorsione al ginocchio dagli impegni con la sua nazionale, offre ad Amorim ulteriori opzioni. Contro il Sassuolo, la linea difensiva a quattro davanti a Maignan potrebbe essere formata da Gila, De Winter, Pavlovic e uno tra Bartesaghi ed Estupiñan.

A centrocampo, andrà valutato il dispendio di energie di Modric con la Croazia e le condizioni di Musah dopo il viaggio intercontinentale per decidere chi affiancherà l’inamovibile Rabiot. Sulle corsie laterali dovrebbero agire Chukwueze e Moreira, mentre in attacco ci sarà la novità più interessante.

All’intoccabile Gonçalo Ramos verrà infatti affiancata una seconda punta. Il candidato principale per questo ruolo è Christian Pulisic, che ha lavorato con profitto a Milanello durante la sosta e garantirà maggiore imprevedibilità alla manovra offensiva.

Questo cambio di modulo aprirà inevitabilmente a maggiori rotazioni. Giocatori finora poco impiegati come Tomori, Gabbia, Bartesaghi, Comotto e il giovane Camarda avranno più occasioni per dare il loro contributo. Anche Hutchinson e Loftus-Cheek potrebbero trovare più spazio.

La sfida principale, tuttavia, riguarderà la penuria di alternative nel ruolo di esterni puri, una situazione acuita da scelte di mercato come la cessione in prestito di Athekame. La gestione delle energie in quella zona del campo sarà cruciale per affrontare il lungo tour de force.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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