Koni De Winter si è affermato come un punto fermo della difesa del Milan, ripagando con prestazioni eccellenti la fiducia del tecnico Ruben Amorim. In una recente intervista, il centrale belga ha parlato della sua esperienza in rossonero, del legame con l’allenatore e delle sue ambizioni, lanciando anche una singolare promessa in caso di vittoria dello Scudetto.
Il rapporto con il tecnico portoghese è stato uno dei temi centrali. “Dalla prima chiacchierata che abbiamo fatto insieme, ha detto che per lui sono un giocatore importante. Sento la fiducia in ogni allenamento e in ogni partita”, ha spiegato il difensore. Ha poi aggiunto dettagli sulla gestione del gruppo: “Ha portato entusiasmo, voglia di stare insieme e di fare fatica. Penso che sia un mister molto umano, è molto accessibile”.
Il giocatore si è dimostrato flessibile anche sul piano tattico, commentando il recente passaggio della squadra alla difesa a quattro. “È un qualcosa che ha voluto provare il mister. Penso che stessimo giocando bene anche a tre, ma è lui che prende le decisioni per vincere le partite. Con il Lecce abbiamo vinto e quindi penso che abbia fatto la scelta giusta”, ha affermato, dimostrando piena fiducia nelle scelte tecniche.
L’entusiasmo per la stagione in corso lo ha spinto a fare una promessa audace. Alla domanda su un possibile gesto in caso di trionfo in campionato, non ha avuto esitazioni: “Se vinciamo lo Scudetto, mi faccio in bicicletta da Casa Milan a Milanello”. Una sfida personale che riflette il suo legame con le tradizioni del suo paese d’origine. “In Belgio è normale andare in giro in bici, quindi sì, perché no?”, ha aggiunto sorridendo.
Guardando al futuro, le sue ambizioni sono chiare: lasciare un segno. Ha confessato di ispirarsi a grandi difensori del passato: “Mi piacerebbe diventare un giocatore importante come Kompany. Penso sia il sogno di ogni ragazzino che inizia a giocare a calcio, quello di lasciare un suo pezzo nella storia”.
Durante l’intervista, ha anche svelato un curioso aneddoto familiare: i suoi genitori avevano considerato di chiamarlo Clarence, in onore di Seedorf. “È stato bello quando sono arrivato al Milan, perché Seedorf qua ha lasciato una grandissima storia”. Infine, ha parlato del suo forte legame con l’Italia: “Mi piace un sacco la cultura italiana, mi hanno accolto sempre molto bene. Per me il Milan è un club che deve stare al top e tanti firmerebbero per rimanere qui a lungo”.



