Carlos Alcaraz ha lanciato un forte messaggio all’ATP, denunciando i ritmi insostenibili del circuito professionistico. Dopo essere tornato alla vittoria in un torneo a Tokyo, a seguito di un periodo di stop forzato, il tennista spagnolo ha puntato il dito contro un calendario che spinge i giocatori oltre i propri limiti fisici e mentali.
La sua critica è diretta e chiara: si giocano troppi tornei e troppe partite, una situazione che, secondo lui, è una delle cause principali della crescente ondata di infortuni tra i top player. “Veniamo spinti troppo oltre, a volte anche oltre il limite”, ha dichiarato Alcaraz. “Penso che le cose non stiano andando nella direzione giusta, anche perché gli infortuni ti portano a ragionare in modo sbagliato”.
Lo spagnolo ha parlato anche della propria esperienza personale, raccontando le difficoltà psicologiche affrontate durante il recupero. Il problema non è solo fisico, ma anche mentale: ritrovare le sicurezze e superare i dubbi è una sfida complessa. “A volte mi chiedevo se sarei tornato in forma, se sarei stato lo stesso giocatore di prima. Ci sono stati momenti di insicurezza”, ha ammesso, sottolineando però il ruolo fondamentale del suo team nel superare queste paure.
Il pensiero di Alcaraz è andato anche al suo rivale Jannik Sinner, attualmente fermo per un infortunio che lo terrà lontano dai campi per diverso tempo. “Auguro a Jannik tutto il meglio per i prossimi mesi, spero di vederlo presto in campo”, ha affermato, dimostrando ancora una volta il grande rispetto reciproco che lega i due giovani campioni, protagonisti di tante sfide recenti.
Ora Alcaraz si prepara per il Masters 1000 di Shanghai, dove esordirà come seconda testa di serie. Nonostante le difficoltà passate, le sue ambizioni restano altissime e l’obiettivo è vincere il torneo per chiudere al meglio la stagione. Tuttavia, il suo avvertimento risuona forte: per salvaguardare la salute degli atleti e il futuro del tennis, l’ATP dovrà considerare una revisione dei calendari. L’allarme è stato lanciato.




