In vista della sfida di San Siro tra Inter e Parma, l’ex attaccante Hernán Crespo ha condiviso i suoi pensieri e i suoi ricordi, legati a entrambe le maglie che ha indossato in carriera. L’argentino ha giocato sia per il club nerazzurro che per quello ducale, ma il suo cuore ha rivelato una preferenza chiara.
“Il Parma è la squadra che mi ha portato in Italia e con cui sono diventato famoso, mentre all’Inter mi sono trovato benissimo”, ha spiegato Crespo. “Non potendo dribblare la domanda, mi affido alla sincerità: tifo per il Parma. Gli interisti mi perdoneranno, ma è una questione d’amore. Parma, dopo Buenos Aires, è la città che sento più mia, lì sono cresciuto, sono nate le mie figlie e ho ricoperto anche ruoli dirigenziali”.
Passando all’analisi tecnica dell’incontro, Crespo non ha avuto dubbi sulla forza dei padroni di casa. “Considero l’Inter la squadra più forte d’Italia, con un organico formidabile e un bravo allenatore. Ha tutto per rivincere lo scudetto e questa volta fare strada anche in Champions League”.
Nonostante il pronostico a favore dei nerazzurri, l’ex centravanti ha lasciato la porta aperta a una sorpresa. “Nel calcio non vincono sempre i più bravi, possono succedere tante cose. Sono curioso di vedere Romero, il nuovo attaccante del Parma. Chissà che non possa fare lui lo scherzetto”. Crespo ha espresso anche fiducia nel nuovo tecnico Alberto Gilardino, convinto che il Parma abbia le qualità per raggiungere l’obiettivo della salvezza.
L’intervista è stata anche l’occasione per rievocare un momento indimenticabile della sua carriera, legato proprio a un Inter-Parma dell’ottobre 1996. “Era la mia prima volta a San Siro, avevo ventun anni. Dopo un solo minuto, su cross di Zé Maria, segnai in semirovesciata il mio primo gol in Italia. Fu una rete stupenda”.
Quel ricordo è legato anche alla figura di Carlo Ancelotti, suo allenatore all’epoca. “Ricevevo qualche critica, ma Ancelotti mi diceva di tapparmi le orecchie e andare dritto per la mia strada, dandomi fiducia totale. Quelle parole furono determinanti per la mia crescita”. Nonostante il suo gol, il Parma perse quella partita per 3-1, ma concluse la stagione con uno straordinario secondo posto in classifica.







