La partita tra Rayo Vallecano e Athletic Bilbao, che si stava disputando nello stadio di Vallecas, è stata sospesa in via definitiva dall’arbitro. La decisione, inevitabile, è giunta al termine di un pomeriggio di pura tensione, culminato in una plateale e dura contestazione dei tifosi di casa rivolta contro il presidente del club, Martín Presa, e la sua gestione.
Dopo ripetuti tentativi di ripristinare le condizioni per giocare, il direttore di gara si è visto costretto a interrompere permanentemente la contesa. I primi disordini erano esplosi già intorno al 13° minuto del primo tempo, rendendo di fatto impossibile il normale svolgimento del gioco per quasi 45 minuti e trasformando il campo in un teatro di protesta.
La vibrante contestazione dei sostenitori del Rayo, motivata dalla profonda crisi societaria che vede il club sull’orlo del fallimento, si è manifestata con un fitto e continuo lancio di oggetti sul terreno di gioco. In pochi istanti, il manto erboso è stato completamente ricoperto da centinaia di aeroplanini di carta, palline di gomma colorate e altro materiale, rendendo impraticabile qualsiasi attività sportiva e inviando un messaggio inequivocabile alla dirigenza.
Mentre la partita era ferma, l’Agrupación de Peñas del Rayo Vallecano, l’organo che rappresenta i gruppi di tifosi organizzati, ha rilasciato una nota ufficiale per contestualizzare e rivendicare l’azione. Nel comunicato, la protesta è stata definita “legittima, democratica, necessaria e pacifica”, descrivendola come la conseguenza inevitabile di “tre decenni in cui si è messa in pericolo la salute e la passione di 15mila tifosi”.
La reazione istituzionale non si è fatta attendere. LaLiga, l’ente che governa il calcio professionistico spagnolo, ha immediatamente espresso una “dura e fermissima condanna” per i gravi disordini registrati all’interno dello stadio di Vallecas, i quali hanno portato come conseguenza diretta all’interruzione definitiva dell’incontro. L’ente ha voluto sottolineare con forza la gravità degli eventi.
Tramite un comunicato ufficiale diramato poco dopo, la lega spagnola ha confermato che nelle prossime ore verranno stabiliti e comunicati la data e l’orario per il recupero dei minuti rimanenti della sfida. La nota specifica inoltre che, per evidenti ragioni di ordine pubblico e al fine di garantire i massimi standard di sicurezza per tutti, la prosecuzione del match si disputerà quasi certamente a porte chiuse, impedendo l’accesso del pubblico.





