Case agevolate a Soccavo, inquilini perplessi

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L'assessora Laura Lieto
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NAPOLI – Il Comune annuncia progetti di edilizia agevolata per Soccavo ma senza convincere gli inquilini. In una nota diffusa ieri, l’amministrazione spiega l’accordo con Cassa depositi e prestiti per sviluppare un programma di edilizia a prezzi accessibili nell’area di Soccavo. Il tutto per “rispondere alla crescente domanda di abitazioni a costi sostenibili e ampliare le opportunità per famiglie, giovani, studenti e lavoratori che faticano ad accedere al mercato immobiliare tradizionale”.


Il via libera alla stipula dell’intesa è arrivato dalla Giunta comunale, su proposta della vicesindaco e assessora all’Urbanistica Laura Lieto. L’accordo consentirà all’Amministrazione di avvalersi del supporto specialistico di Cdp per “coniugare sostenibilità economica, inclusione sociale e rigenerazione urbana”.


L’intervento che il Comune intende sviluppare a Soccavo prevede la riqualificazione di un ambito territoriale situato nel quartiere, all’interno del quale sperimentare nuovi modelli di accesso all’abitazione rivolti ai ceti intermedi, agli studenti e ai lavoratori.
“In questi anni l’Amministrazione comunale ha messo in campo unprogramma di politiche abitative per rispondere alle difficoltà che interessano fasce sempre più ampie della popolazione. Il progetto di “affordable housing” a Soccavo – spiega la vicesindaco Lieto – si inserisce in questo quadro”:”: In particolare rappresenta un intervento pilota pensato per affrontare in modo strutturale i nuovi bisogni abitativi” e “. L’esperienza potrebbe essere replicata anche in altri contesti urbani.


Scettico sul progetto Antonio Giordano, responsabile per Napoli e la Campania del sindacato degli inquilini Sunia Cgil. “Anzitutto, l’amministrazione ha annunciato l’iniziativa senza averla mai sottoposta all’Osservatorio per la casa: quindi la giunta Manfredi non coinvolge i sindacati in queste iniziative. Non si capisce che ruolo possa giocare la Cassa depositi e prestiti. Inoltre l’edilizia convenzionata porta a costi inferiori del 10-15% rispetto ai prezzi di mercato e la grande maggioranza dei cittadini non può permettersi neppure quelle cifre”. C’è invece bisogno di uno sforzo sull’edilizia popolare, che attualmente è “allo sbando”, per venire incontro alle decine di migliaia di richieste di alloggi in Campania e in particolare a Napoli.

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