Il Gran Premio di Singapore ha rappresentato un fine settimana impegnativo per il leader del Mondiale, Kimi Antonelli. Il pilota italiano è arrivato a Marina Bay con l’obiettivo di valutare la configurazione della monoposto, dotata degli aggiornamenti introdotti dalla Mercedes in Malesia e rivelatisi finora inferiori alle aspettative.
Le difficoltà per Antonelli sono state evidenti fin dal venerdì. Ha dovuto gestire una vettura molto diversa da quella bilanciata a cui si era abituato nella prima parte della stagione, ma ha espresso la volontà di aiutare la squadra a raccogliere dati per migliorare il nuovo pacchetto tecnico. Il weekend, iniziato con un settimo posto nella qualifica Sprint, ha mostrato un progressivo miglioramento.
Il pilota ha lavorato per trovare il potenziale del nuovo sviluppo, ottenendo il quarto tempo in qualifica. Ha definito la macchina “imprevedibile e difficile da guidare”, sensazioni confermate durante la gara. Antonelli ha corso spesso al limite, mostrando difficoltà in frenata, aggravate dalle alte temperature che hanno messo a dura prova l’impianto frenante di molte monoposto.
A rendere la gara ancora più complessa ha contribuito il forte caldo, sofferto particolarmente dal pilota. Per una scelta personale, Antonelli non utilizza il giubbotto refrigerante dopo una precedente esperienza negativa, quando un guasto alla pompa gli causò un colpo di calore. L’umidità e una gara combattuta per 62 giri lo hanno quindi messo a dura prova fisica.
Le riprese on-board hanno mostrato il pilota alzare le mani sul rettilineo per cercare sollievo dall’aria, in un abitacolo che può raggiungere i 60 gradi. Le difficili condizioni fisiche, che hanno causato un malessere anche a Lewis Hamilton dopo la gara, unite alla complessità della vettura, hanno portato Antonelli a commettere il suo errore più comune: il superamento dei track limits.
Ha rischiato una penalizzazione di cinque secondi che avrebbe annullato il suo terzo posto, ottenuto con un sorpasso su Hamilton. “Dovremo metterti un cuscino così vedi meglio i limiti”, gli ha comunicato via radio Toto Wolff, unendo un rimprovero a un complimento per l’ottimo lavoro svolto.
Con il terzo posto di Singapore, Antonelli ha conquistato il quattordicesimo podio in diciassette gare. Questo risultato conferma la sua solidità e la capacità di massimizzare il potenziale anche in un weekend complesso. Grazie a questa prestazione, ad Austin avrà a disposizione il suo primo match point per la conquista del titolo mondiale.





