PSA Napoli Est e Flavio Pozzuoli, il talento non basta: due sconfitte, una lezione da imparare

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Flavio Basket Pozzuoli migliora con un attacco da 64 punti totali contro Benevento, squadra di Serie B
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La PSA cade 80-67 a San Severo dopo aver sfiorato la rimonta, il Flavio Basket Pozzuoli cede 72-60 nel derby con la Virtus 7 Stelle. Per entrambe arriva il secondo stop in tre giornate. Gandini e Vella individuano il nodo: trasformare le qualità individuali in una vera identità di squadra.

PSA Napoli Est, la rimonta si spegne sul più bello

Ci sono sconfitte che raccontano più del risultato finale. Quella della PSA Napoli Est a San Severo, maturata sull’80-67, appartiene a questa categoria: perché mostra le potenzialità di un gruppo capace di ricucire uno strappo importante, ma anche le fragilità di una formazione che, nei momenti decisivi, fatica ancora a trovare risposte condivise. L’avvio partenopeo, con le triple di Galassi e D’Offizi a confezionare lo 0-6, sembrava promettere una serata differente. La reazione pugliese, tuttavia, ha progressivamente spostato l’inerzia della gara. La PSA ha saputo rimettere in equilibrio il punteggio sul 26-26, prima di perdere nuovamente terreno e raggiungere l’intervallo sul 49-37. A pesare sono state soprattutto le difficoltà nel contenere gli uno contro uno, la scarsa continuità offensiva e una battaglia a rimbalzo nettamente sfavorevole: 44-30 per San Severo. Quando il divario è salito fino a diciassette lunghezze, la squadra di coach Marco Gandini ha trovato comunque la forza di reagire. Lenti e Lucarelli hanno restituito incisività all’attacco, mentre Bonacini ha firmato il 67-63 al 33’, riaprendo concretamente la contesa. Proprio nel momento in cui serviva completare l’inseguimento, però, la rincorsa si è arrestata. San Severo ha ritrovato margine e controllo, chiudendo una partita nella quale i 15 punti di Lenti e gli 11 ciascuno di Galassi e Lucarelli non sono bastati. Anche i dodici tiri liberi lasciati sul ferro hanno inciso sul bilancio di una serata in cui ogni dettaglio avrebbe potuto riaprire il discorso.

Gandini chiede maggiore solidità: il collettivo prima degli individualismi

Nel dopogara, coach Gandini non cerca alibi e individua un problema già affiorato nella precedente trasferta di Fabriano: quando la pressione aumenta, la PSA tende ad affidarsi alle iniziative personali, smarrendo quella circolazione di palla e quella disciplina tattica indispensabili per restare competitivi. «La qualità dei singoli da sola non basta, dobbiamo essere più solidi e più cinici», sottolinea l’allenatore. Una considerazione che investe la dimensione mentale e tecnica del gruppo: non basta possedere giocatori capaci di creare vantaggi, occorre saperli conservare, condividere e trasformare in soluzioni efficaci. La PSA ha dimostrato di poter rientrare, ma adesso deve imparare a gestire il momento successivo alla rimonta. Perché recuperare uno svantaggio richiede energia e orgoglio; completare l’opera pretende lucidità, controllo dei possessi e capacità di leggere le contromisure avversarie.

Flavio Basket Pozzuoli, il derby evidenzia i limiti del gruppo

Anche a Villaricca il talento individuale non è riuscito a compensare le difficoltà collettive. Il Flavio Basket Pozzuoli ha ceduto 72-60 alla Virtus 7 Stelle, inseguendo per larghi tratti una partita indirizzata dai padroni di casa grazie a una difesa più efficace e a scelte offensive maggiormente produttive. Dal 16-9 del primo quarto al 32-24 dell’intervallo, fino al 55-38 della terza frazione, il confronto ha progressivamente premiato la maggiore organizzazione della formazione di coach Carrozzo. I gialloblù hanno pagato percentuali insufficienti e palle perse di troppo, senza riuscire a trovare una continuità capace di mettere in discussione il controllo avversario. A tenere viva la produzione offensiva puteolana è stato soprattutto il capitano Nicola Longobardi, autore di 20 punti in oltre 37 minuti sul parquet. Gulley ha aggiunto 14 punti, ma nessun altro compagno ha raggiunto la doppia cifra. Sul fronte opposto, Cantone ha guidato la Virtus con 19 punti, seguito dall’ex Errico con 15 e da Pekic con 13. Il recupero finale ha ridotto le distanze, senza modificare l’esito della sfida. Il problema, ancora una volta, non è soltanto realizzativo: è la difficoltà di trovare soluzioni comuni quando il piano partita smette di funzionare.

Vella difende il gruppo, ma chiede tempo per costruire l’intesa

Il club manager Carmine Vella affronta la sconfitta con realismo, senza rinunciare alla fiducia nella squadra e nella guida tecnica di Mariano Gentile. «Purtroppo al momento non siamo ancora squadra», ammette, richiamando il processo di conoscenza tra i giocatori confermati e i nuovi innesti. Un percorso che richiede tempo, ma anche progressi tangibili nella lettura delle situazioni e nella capacità di adattarsi durante la gara. La fiducia espressa dalla dirigenza non cancella, dunque, la necessità di accelerare la costruzione di automatismi e gerarchie più definite.

Calendario, due occasioni per cambiare passo

Le prossime partite offriranno a entrambe le formazioni l’opportunità di trasformare le difficoltà in esperienza. Il Flavio Basket Pozzuoli tornerà in campo sabato 17 ottobre alle 19 contro Portici, chiamato a dare risposte sul piano della continuità e dell’organizzazione. La PSA Napoli Est sarà invece attesa dalla trasferta di Livorno il 25 ottobre alle 18, prima della gara interna contro Latina, riprogrammata per il 28 ottobre alle 20.30 dopo il rinvio dell’appuntamento originariamente previsto. Due percorsi differenti, una medesima esigenza: fare in modo che le individualità smettano di essere risorse isolate e diventino parti complementari di un sistema. Perché il talento può accendere una rimonta, alimentare una speranza o tenere aperta una partita. Per vincerla, però, servono compattezza, letture condivise e la capacità di restare squadra proprio quando il parquet presenta il conto più severo.

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