Antonelli, podio a Singapore e titolo F1 più vicino

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Cronache sport formula1
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Kimi Antonelli ha conquistato un importante terzo posto nel Gran Premio di Singapore, gestendo con tenacia le difficoltà fisiche e tecniche di un weekend complesso. L’immagine simbolo della sua gara è la mano fuori dall’abitacolo per cercare sollievo dal caldo soffocante, prima di rimetterla con forza sul volante per l’azione decisiva.

Sul circuito di Marina Bay, il pilota italiano della Mercedes ha concluso alle spalle del vincitore Max Verstappen, al suo secondo successo consecutivo, e di Charles Leclerc, secondo con la sua Ferrari. Il podio è arrivato grazie a una guida solida e a un sorpasso cruciale ai danni del compagno di squadra Lewis Hamilton, in crisi con le gomme usurate nel finale.

Il risultato di Singapore assume un valore che va oltre la classifica. Il fine settimana è stato infatti una prova di maturità per Antonelli, incaricato dal team di testare un nuovo e complicato pacchetto di aggiornamenti. Partito da un venerdì difficile, l’italiano ha lavorato con costanza per estrarre il massimo potenziale dalla vettura, riuscendo a far convivere l’istinto agonistico con le precise richieste della squadra.

«Non ho mai dubitato del lavoro del team e abbiamo cercato di estrarre quel potenziale che sapevamo esserci», ha sottolineato il pilota. Il lavoro svolto si è rivelato cruciale non solo per questo finale di stagione, ma soprattutto in ottica 2027.

L’unica nota stonata nel suo weekend sono state alcune uscite di pista che gli hanno fatto rischiare una penalità per il superamento dei track limits. L’episodio ha spinto il team principal Toto Wolff a una battuta via radio: «Dovremo metterti un cuscino sotto il sedere per farti vedere meglio», ha detto scherzando, prima di complimentarsi per la solida prestazione.

Nonostante non sia arrivata la vittoria, la tripletta di gare asiatiche si è conclusa in modo positivo per il leader del Mondiale. La consistenza dei risultati lo ha avvicinato all’obiettivo del suo primo titolo iridato, che lo renderebbe il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1.

Grazie ai punti guadagnati su George Russell, solo nono a Singapore dopo una partenza dal fondo, Antonelli avrà il suo primo match point già ad Austin. Per festeggiare con cinque Gran Premi di anticipo, l’italiano dovrà vincere la gara e sperare che Russell non faccia meglio del nono posto, con Hamilton non oltre la quinta posizione.

Una combinazione difficile, che lo stesso Antonelli guarda con prudenza, indicando il successivo GP del Messico come teatro più probabile per i festeggiamenti. Pur ammettendo di volersi concedere «il lusso di pensarci», ha dichiarato di voler resettare e concentrarsi sulla prossima gara. Il sogno, tuttavia, è ormai a un passo dalla realtà.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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