Il merito della mia crescita? È tutto di Cesc Fabregas”. Con queste parole, il trequartista del Como, Nico Paz, ha espresso la sua profonda gratitudine verso il tecnico catalano in un’intervista rilasciata ai canali ufficiali della UEFA. Il fantasista argentino ha ripercorso le tappe fondamentali del suo percorso, dalla panchina del Real Madrid alla ribalta della Serie A e della Champions League.
“Mi ha insegnato praticamente tutto”, ha spiegato il giocatore. “Sono arrivato qui molto giovane dal Castilla, la squadra riserve del Real Madrid. Avevo disputato qualche partita in prima squadra, ma il mio ruolo era quello. Il passaggio in Serie A mi ha permesso di migliorare enormemente, sia come calciatore sia a livello umano”.
L’argentino ha sottolineato il ruolo decisivo del suo allenatore in questa evoluzione. “È stato tutto merito di Cesc, che ha creduto in me fin dall’inizio e mi ha voluto qui. Mi ha dato grande libertà in campo, lasciandomi giocare secondo il mio istinto. Il giocatore che sono diventato lo devo interamente a lui”.
L’intervista ha toccato anche le emozioni del debutto nella massima competizione europea. “È stato incredibile scendere in campo nel nostro stadio con l’inno della Champions League. Sentire quella musica significava avercela fatta, essere lì a giocarcela contro una squadra come il Lipsia, abituata a questi palcoscenici”.
Un momento che ha rappresentato la realizzazione di un sogno. “È stata una partita speciale a livello professionale e personale. Ogni bambino sogna di giocare in Champions League e per molti di noi era la prima volta. È stato un sogno diventato realtà e un passo avanti per la nostra carriera”.
Guardando al futuro, il Como non intende fermarsi. “Possiamo e dobbiamo sempre dare di più, altrimenti si rischia di rimanere fermi. In Champions League affronteremo squadre progressivamente più forti e partite sempre più difficili”, ha ammesso il trequartista.
La mentalità del gruppo è però quella giusta per affrontare la sfida. “Dobbiamo continuare a crescere per essere all’altezza. Siamo una squadra ambiziosa e vogliamo continuare questo percorso. La nostra forza è la mentalità e giocheremo ogni partita per fare bene”.
L’obiettivo è chiaro: non avere rimpianti. “La chiave sarà dare tutto in campo. Se a fine partita esci pensando che avresti potuto fare di più, allora c’è qualcosa che non va”, ha concluso. “Se invece tutti escono con la consapevolezza di aver dato il massimo e gli avversari hanno vinto perché sono stati superiori, allora bisogna solo fare loro i complimenti. Dando sempre il meglio e migliorando come squadra, faremo bene in Champions League”.



