Il pareggio per 1-1 ottenuto sul campo del Sassuolo non ha soddisfatto la dirigenza del Milan. Il patron Gerry Cardinale, presente al Mapei Stadium, ha lasciato lo stadio con un’espressione delusa, manifestando un’evidente insoddisfazione per la prestazione offerta dalla squadra guidata dal tecnico Ruben Amorim. Il punto conquistato a Reggio Emilia è stato percepito come un passo falso, soprattutto per le modalità con cui è maturato.
L’analisi del proprietario, riportata da diverse fonti giornalistiche, è stata impietosa e ha toccato diversi aspetti del gioco rossonero. La dirigenza si attende una reazione immediata, a partire dai prossimi impegni ravvicinati che vedranno la squadra impegnata prima in Europa League e poi nuovamente in campionato.
Tra gli elementi finiti sotto la lente d’ingrandimento c’è stata innanzitutto la fragilità del reparto difensivo. La squadra ha concesso troppe occasioni agli avversari, mostrando una preoccupante mancanza di solidità e concentrazione. L’emblema di queste difficoltà è stato il gol subito, siglato da Odenthal, nato da una clamorosa distrazione collettiva che ha permesso al giocatore neroverde di colpire indisturbato.
Questi cali di attenzione sono stati giudicati inaccettabili a certi livelli e hanno fatto suonare un campanello d’allarme. La fase di non possesso è apparsa disorganizzata, con i reparti spesso slegati e incapaci di fare filtro, un problema che il tecnico Amorim dovrà risolvere in tempi brevi.
Anche lo sviluppo della manovra offensiva è finito nel mirino delle critiche. Nonostante il possesso palla, il gioco del Milan è risultato prevedibile e poco incisivo, faticando a creare reali pericoli alla difesa avversaria. Il sistema di gioco proposto non è riuscito a valorizzare le caratteristiche del suo centravanti, Gonçalo Ramos.
L’attaccante portoghese è apparso ancora una volta troppo isolato, costretto a lottare da solo contro i difensori senza ricevere adeguato supporto dai compagni. I meccanismi offensivi non sono fluidi e i rifornimenti per la punta sono stati scarsi e imprecisi, limitando pesantemente il potenziale offensivo della squadra.
Passando all’analisi dei singoli, neppure l’autore del gol del momentaneo vantaggio è sfuggito al giudizio negativo. Adrien Rabiot, nonostante la rete realizzata, ha offerto una prova complessivamente deludente. Il gol è stato l’unico vero lampo in una partita caratterizzata da troppi errori e passaggi a vuoto.
Il centrocampista francese è apparso spesso in ritardo nelle chiusure difensive e ha perso un numero eccessivo di palloni in zone nevralgiche del campo. La sua prestazione è stata ritenuta al di sotto degli standard, e la marcatura non è bastata a garantirgli la promozione da parte del patron.
In un quadro generale a tinte fosche, solo due giocatori hanno ricevuto una valutazione pienamente positiva. Christian Pulisic e Diego Moreira sono stati infatti indicati come i migliori in campo secondo il parere del proprietario. L’esterno belga ha impressionato per la sua vivacità e la capacità di creare superiorità numerica.
Anche il trequartista statunitense si è distinto per la qualità delle sue giocate e per la costante ricerca dell’iniziativa personale, provando a scuotere la squadra. Le loro performance sono state le uniche note liete di una domenica complicata, un punto da cui ripartire in vista dei prossimi impegni.
Ora la squadra è attesa a un pronto riscatto. Giovedì affronterà la trasferta europea a Salisburgo, un test importante per valutare la reazione del gruppo. Successivamente, Cardinale sarà presente a San Siro per il big match di campionato contro l’Atalanta. La proprietà ha chiesto un cambio di rotta immediato in termini di risultati e qualità del gioco.


