Inter, Chivu analizza il ko: ‘Sono io il responsabile’

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L’Inter Primavera è uscita sconfitta per 4-3 da San Siro contro il Bruges, nella seconda partita della fase a gironi della Youth League. Un risultato negativo che segue il passo falso all’esordio a Madrid e che lascia i nerazzurri a zero punti in classifica. La sconfitta è maturata contro un avversario che ha saputo sfruttare le imperfezioni della squadra milanese.

Al termine della partita, il tecnico Cristian Chivu si è assunto la piena responsabilità del risultato. “È stato un buon primo tempo, anche se abbiamo subito gol su una ripartenza da calcio d’angolo dove potevamo essere più organizzati. Siamo stati bravi a riportare la partita in equilibrio all’intervallo”, ha spiegato l’allenatore, analizzando l’andamento del match.

La ripresa però ha cambiato tutto. “Nel secondo tempo siamo partiti bene, con due occasioni per segnare. Ma un po’ di frustrazione e frenesia ci hanno fatto sbagliare. Dopo il loro gol del 2-1 abbiamo perso tutta la lucidità, la calma e il nostro piano di gioco”. Il mister ha anche riconosciuto i meriti del Bruges, capace di mettere in difficoltà i suoi ragazzi.

Una delle principali preoccupazioni riguarda la fase difensiva, con 14 gol subiti nelle ultime partite europee. “Non potrei dire che non sono preoccupato. C’è qualcosa da rivalutare, soprattutto se vai sotto in competizioni come questa, dove fai fatica a recuperare per la qualità delle avversarie. Dobbiamo pensare al nostro equilibrio, alle seconde palle e a come recuperare palla quando si fa pressione”.

L’analisi si è poi spostata sull’aspetto mentale. “Siamo consapevoli di quello che non va in Youth League. C’è qualcosa che ci portiamo dietro e mi prendo la responsabilità. Non riusciamo a trovare il giusto equilibrio in certe partite”. Chivu ha sottolineato come queste due sconfitte facciano male, viste le aspettative iniziali. “Abbiamo finito la scorsa stagione con una sola vittoria e tante sconfitte, sono io il responsabile anche dal punto di vista mentale”.

Il tecnico ha confermato la sensazione di una squadra spenta. “Presi dalla frustrazione, abbiamo perso l’intensità. Andavamo troppo in avanti dimenticandoci di tornare. Abbiamo perso equilibrio, con pressioni sbagliate e arrivando sempre in ritardo”.

Infine, una profonda autocritica sulla sua gestione. “Forse all’intervallo dovevo trasmettere più calma e serenità, senza caricare troppo la squadra. A volte devi essere più cinico nel fare gol e forse dovremo cambiare qualcosa”.

L’obiettivo per il futuro è chiaro. “Abbiamo l’obbligo di trovare più equilibrio, perché ogni piccolo errore lo paghi. Questa competizione si decide sui dettagli e sugli episodi. Non dobbiamo perdere fiducia ed entusiasmo, ma in determinati momenti dovremo essere in grado di interpretare meglio le situazioni”, ha concluso.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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