La fiducia dell’Inter in Josep Martinez ha subito un duro colpo. L’uscita incomprensibile che ha spianato la strada al gol di Tresoldi è stata solo l’ultima di una serie di passaggi a vuoto che hanno messo in discussione la scelta estiva di promuoverlo titolare. Un’incertezza che segue di poco il rischioso dribbling tentato contro Valverde a Madrid, un episodio che aveva già fatto suonare un primo campanello d’allarme.
Queste prestazioni hanno creato un forte imbarazzo per il tecnico Cristian Chivu, che ha sponsorizzato la promozione dello spagnolo. Da alcune settimane, l’allenatore stava valutando il momento opportuno per concedere una chance al vice, Ivan Provedel, ma ora la situazione si è fatta più complessa e urgente. La decisione da prendere presenta infatti un doppio rischio che Chivu sta ponderando con estrema attenzione.
Sostituire Martinez adesso potrebbe avere un impatto devastante sulla sua autostima, già ai minimi termini dopo l’ultima ingenuità. Un portiere giovane, privato della fiducia, rischia di entrare in un tunnel psicologico dal quale è difficile uscire. D’altro canto, confermarlo potrebbe trasmettere un segnale di debolezza e costare altri punti preziosi alla squadra, che ha bisogno di sicurezza tra i pali.
L’alternativa è Provedel, ma anche il suo inserimento non sarebbe privo di incognite. Il suo esordio con l’Inter avverrebbe con un’enorme pressione sulle spalle: quella di non poter commettere il minimo errore. Essendo stato scelto per rimediare alle difficoltà del compagno, ogni sua giocata verrebbe analizzata con la lente d’ingrandimento, in un clima di grande aspettativa.
In vista della trasferta di Bologna, Chivu ha deciso di prendere tempo. Prima di qualsiasi scelta, parlerà direttamente con Martinez per sondarne lo stato d’animo e la capacità di reazione. Il tecnico continua a considerarlo un portiere di grande potenziale, ma ha bisogno di capire se possiede la tenuta mentale per superare questo momento difficile. Solo dopo questo confronto, deciderà se confermarlo o se affidare la porta a Provedel.
Qualunque sia la scelta, non sarà definitiva. Si tratterà di una decisione temporanea, legata all’emergenza del momento e non una bocciatura finale. Se dovesse toccare a Provedel, il nuovo titolare verrebbe confermato anche per la successiva e delicata sfida di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk, un ulteriore banco di prova ad alta tensione.
La situazione attuale assume contorni beffardi se si ripensa a un anno fa, quando l’Inter nutriva dubbi su Yann Sommer. L’esperto portiere svizzero, ceduto in estate, si è recentemente reso protagonista di un’ottima prestazione con la maglia del Bruges, facendosi rimpiangere. Un chiaro esempio di come la ruota delle critiche e degli elogi nel calcio giri molto velocemente.




