Un grave infortunio in difesa ha costretto il Sassuolo a guardarsi intorno e a considerare nuove strategie di mercato. Il difensore belga Fedde Leysen, classe 2003, arrivato durante l’ultima sessione di mercato dall’Union Saint-Gilloise, ha infatti riportato la rottura del legamento crociato del ginocchio. Per il giovane talento, la cui operazione di mercato prevedeva un prestito con obbligo di riscatto a 7 milioni in caso di salvezza, la stagione può purtroppo considerarsi già terminata.
Questa emergenza ha spinto la dirigenza neroverde a esplorare il mercato degli svincolati per trovare un sostituto all’altezza. Secondo le indiscrezioni diffuse da Sportitalia, il nome più caldo sul taccuino del club emiliano sarebbe quello di Francesco Acerbi. Il centrale, classe 1988, è un profilo di grande esperienza e affidabilità, attualmente libero dopo la naturale scadenza del suo contratto con l’Inter.
Durante la scorsa estate, il difensore era stato al centro di numerose voci di mercato. Dopo il mancato ricongiungimento con Simone Inzaghi in Arabia Saudita, il suo nome era stato accostato a diversi club di Serie A, tra cui Genoa, Monza, Torino e Bologna, ma nessuna di queste piste si è mai concretizzata in un’offerta ufficiale. Nel frattempo, un altro esperto difensore che ha lasciato l’Inter, Danilo D’Ambrosio, si è accasato al Monza, diventando subito un elemento importante per la squadra di Raffaele Palladino.
Tuttavia, il Sassuolo non ha ancora preso una decisione definitiva e sta valutando attentamente la situazione interna. L’allenatore Alberto Aquilani può contare su altri quattro difensori centrali in rosa. Tra questi figurano l’indonesiano Jay Idzes, recentemente recuperato dopo un mese di stop per un problema muscolare, e il guineense Fali Candé, a sua volta reduce da un grave infortunio al ginocchio. A completare il reparto ci sono il croato Duje Caleta-Car, arrivato a parametro zero dal Lione, e l’olandese Cas Odenthal, protagonista nell’ultima sfida di campionato con il gol dell’1-1 contro il Milan.
L’eventuale ingaggio di Acerbi rappresenterebbe un ritorno dal forte valore simbolico e tecnico. Il difensore ha già scritto pagine importanti della storia del Sassuolo, militando nel club per cinque stagioni consecutive, dal 2013 al 2018. In quel lustro è diventato un leader indiscusso, collezionando ben 173 presenze e dimostrando una notevole vena realizzativa con 11 gol segnati.
Le sue eccellenti prestazioni in maglia neroverde gli valsero la prima convocazione nella Nazionale maggiore, allora guidata da Antonio Conte, e furono il trampolino di lancio per il suo successivo trasferimento alla Lazio. La dirigenza della famiglia Squinzi sta ora ponderando se trasformare questa suggestione di mercato in una trattativa concreta, con l’obiettivo di riportare a casa un giocatore che conosce perfettamente l’ambiente e potrebbe dare un contributo immediato alla causa.






