Bologna, Di Vaio su Raimondo: è il nostro futuro

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Cronache Mercato
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Il Bologna ha le idee chiare sul proprio futuro e sui talenti da cui ripartire. Lo ha confermato il direttore sportivo Marco Di Vaio, intervenuto ai microfoni di DAZN prima della partita casalinga contro l’Inter. Al centro delle sue dichiarazioni c’è stato Antonio Raimondo, attaccante classe 2004 che sta brillando in prestito al Frosinone.

Di Vaio ha spento sul nascere qualsiasi voce su un possibile rimpianto per la sua cessione a titolo temporaneo, delineando una strategia precisa. “Raimondo non è un rimpianto, è il futuro del Bologna”, ha dichiarato con fermezza l’ex attaccante. La sua esperienza in Ciociaria è vista come una tappa fondamentale di un percorso di maturazione attentamente pianificato dalla società felsinea.

Il direttore sportivo ha rivelato come la decisione sia stata presa in piena sintonia con lo staff tecnico e il giocatore stesso. “La prima chiamata fatta in estate è stata con Raimondo perché il mister voleva vederlo. Lui era sereno, ha dimostrato maturità e sapeva che gli avrebbe fatto bene un altro anno a Frosinone, sentendone la fiducia”. Un passaggio che Di Vaio ha paragonato alla sua personale esperienza giovanile con la Lazio, sottolineando l’importanza di giocare con continuità per crescere.

Il club segue costantemente il suo gioiello, supportandolo nel suo sviluppo. “Sa che il giocatore è nostro e lo abbiamo accompagnato nei momenti di difficoltà”, ha aggiunto, evidenziando il legame forte tra Raimondo e la casa madre. Le prestazioni in Serie A del giovane attaccante sono la prova che la scelta è stata quella giusta.

Le parole di Di Vaio hanno toccato anche il momento generale della squadra. “Siamo in crescita, il risultato di domenica scorsa ci aiuta, ma è un percorso che sarà più lungo”. Il dirigente ha parlato delle sfide legate al cambio in panchina avvenuto a inizio stagione. “Quando perdi un allenatore dopo poche giornate perdi quanto fatto in estate. Il mister va forte e sta facendo capire le sue idee. Vogliamo tornare a essere protagonisti”.

Infine, ha ribadito la filosofia del club, basata su un equilibrio tra esperienza e gioventù. L’esempio riguarda il dualismo in porta: “Skorupski è più esperto, ma il Bologna crede in Pessina e sa che il lavoro quotidiano lo farà crescere. Lui è il futuro del Bologna”. Una visione che unisce presente e avvenire, in cui talenti come Raimondo sono destinati a diventare pilastri.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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