Al termine della vittoria contro l’Atalanta, l’allenatore Ruben Amorim ha affrontato la questione Pervis Estupiñan. L’esterno ecuadoriano è stato oggetto di critiche da parte dei tifosi per il suo rendimento incostante. Durante la partita, il suo ingresso ha coinciso con alcuni errori che hanno alimentato il malcontento sui social network. Amorim ha risposto direttamente alle critiche, assumendosi la piena responsabilità della permanenza del giocatore: “A fine mercato c’erano club che lo volevano, ma io ho detto di no”.
In estate, l’Aston Villa si è avvicinato concretamente al suo acquisto. L’allenatore Unai Emery, che lo aveva già avuto al Villarreal, ha spinto per portarlo a Birmingham, ma l’operazione da circa 20 milioni di euro è saltata per il veto posto da Amorim. L’interesse principale è provenuto dalla Premier League, campionato in cui Estupiñan si era messo in luce con la maglia del Brighton.
Sono proprio le sue qualità teoriche, come la velocità, la capacità di cross e il tiro da fuori, a spingere il tecnico a difenderlo. Tuttavia, con la maglia del Milan queste doti si sono viste solo a sprazzi. Nelle sue apparizioni in campionato, è apparso spesso timido, poco incisivo in attacco e con evidenti lacune in fase difensiva, mostrando una certa confusione tattica. Mentre nella passata stagione ha faticato a trovare spazio, l’attuale allenatore continua a concedergli fiducia, pur iniziando a dare minuti anche a Moreira nello stesso ruolo.
L’allenatore portoghese ha intrapreso una vera e propria missione, dichiarando di voler aiutare il giocatore e i tifosi a capirne il potenziale. Resta da capire se si tratti di un talento inespresso o di un giocatore non adatto al contesto attuale, con il campo che fornirà le risposte definitive. Amorim ha già dimostrato di saper valorizzare i singoli, come testimoniano le recenti crescite di De Winter, Musah e la sorpresa Alpha Cisse.
Estupiñan, al momento, rappresenta un’eccezione. Il suo mancato impiego nelle coppe europee suggerisce che il tecnico intenda gestirlo principalmente per il campionato, riponendo in lui una fiducia non sempre ripagata. Tuttavia, nella memoria dei tifosi resta il suo gol decisivo nel derby, una rete che lo ha trasformato per una notte in un eroe inatteso della stracittadina.
L’allenatore si troverà quindi di fronte a una doppia sfida: riportare il Milan in Champions League e, allo stesso tempo, convincere l’ambiente che Estupiñan può essere una risorsa valida per la squadra. Una missione che, per alcuni, appare persino più complessa dell’obiettivo sportivo stagionale.






