Nel prepartita della sfida di Champions League tra Napoli e Bodø/Glimt, il direttore sportivo Giovanni Manna ha fatto chiarezza sulla situazione del club e sulle strategie future, intervenendo per placare le voci emerse dopo due risultati negativi consecutivi. Il dirigente ha confermato l’esistenza di un dialogo costante con la presidenza, definendolo un elemento naturale nella vita di una società ambiziosa.
Ha spiegato che, a seguito di due sconfitte, è comprensibile che il presidente cerchi rassicurazioni e un’analisi lucida. La ricetta indicata da Manna è stata netta: “Bisogna stare zitti, lavorare e portare a casa i tre punti”. Un invito alla squadra a concentrarsi esclusivamente sul campo, isolandosi dalle pressioni esterne e dalle discussioni relative al campionato per focalizzarsi sull’impegno europeo.
Il punto più atteso riguardava la posizione dell’allenatore. Manna è stato categorico, sgombrando il campo da ogni dubbio: “Il mister non è assolutamente in discussione”. Con queste parole, ha voluto blindare la panchina di Massimiliano Allegri, riaffermando la piena fiducia della società nel suo operato. Ha poi aggiunto che la dirigenza è consapevole della necessità di migliorare la rosa e di alzare il livello di attenzione generale, elementi chiave per ritrovare la continuità di risultati.
L’analisi si è quindi spostata sul mercato e sulla composizione della squadra. Manna ha sottolineato l’importanza di fare valutazioni corrette, evidenziando come il progetto di rinnovamento sia un percorso già avviato. “La rosa va ringiovanita, come fatto l’anno scorso. Quest’anno non ci siamo riusciti, ma ripartiremo”, ha ammesso con trasparenza, indicando la chiara intenzione di abbassare l’età media del gruppo.
La strategia futura prevede l’inserimento mirato di talenti giovanissimi, citando come esempio l’innesto di giocatori nati nel 2005 o 2006. Questo non significa però una bocciatura per i veterani. Al contrario, il direttore sportivo ha speso parole di elogio per figure esperte come Di Lorenzo, Rrahmani, Lobotka e Politano, precisando che a loro non si può rimproverare nulla in termini di impegno e professionalità.
Il messaggio conclusivo è stato un richiamo all’unità e al sacrificio: il club deve “stringere i denti e lavorare”, superando le difficoltà attuali attraverso la dedizione quotidiana e la coesione di tutte le sue componenti. La strada è tracciata, e combina la fiducia nel progetto tecnico attuale con una visione a lungo termine basata sull’innesto di nuove energie.





