Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha confermato che i Gran Premi di Formula 1 in Qatar e Abu Dhabi si disputeranno regolarmente. La dichiarazione punta a placare le preoccupazioni nate dalle crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Ben Sulayem ha fornito forti rassicurazioni personali, usando la sua famiglia come garanzia. “Ho i miei figli lì. Pensate davvero che li lascerei laggiù?”, ha dichiarato, sottolineando come la realtà sul campo sia molto diversa da quella riportata dai media e definendo il contesto sicuro.
Pur mostrando fiducia, il presidente FIA ha evitato garanzie assolute, ma ha ribadito che al momento non esistono impedimenti allo svolgimento delle gare. La conferma è giunta dopo settimane di incertezza, durante le quali si era discusso anche di un piano B per spostare il finale a Imola. Le precedenti cancellazioni dei GP in Bahrain e Arabia Saudita avevano infatti alimentato i timori.
I vertici della F1, incluso il CEO Stefano Domenicali, hanno però sempre dato priorità al rispetto dei contratti in Medio Oriente. Per mitigare i rischi, la FIA ha predisposto tutele operative: è già pronta una squadra alternativa di ufficiali di gara, che include direttore di gara e commissari sportivi.
Questa misura di riserva è pensata per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni anche qualora alcuni governi imponessero restrizioni di viaggio al personale designato, impedendogli di raggiungere i circuiti. L’obiettivo è farsi trovare preparati a ogni evenienza.
Mentre il finale di stagione della Formula 1 sembra al sicuro, l’incertezza rimane per altri grandi eventi motoristici nell’area. Il futuro della Dakar 2027, prevista in Arabia Saudita, è attualmente in discussione, con il Marocco che figura tra le possibili sedi alternative.





