Quattro gol segnati e tre subiti, ma alla fine è arrivata la prima, fondamentale vittoria in Champions League per la Juventus. I bianconeri hanno superato il Bodø/Glimt e restano in corsa per la qualificazione, ma l’allenatore Massimiliano Allegri ha mostrato un’evidente insoddisfazione per la prestazione della squadra.
“Abbiamo concesso troppo, sbagliando molto specialmente a inizio partita, e a questi livelli non è facile recuperare. Quando gli avversari si avvicinano alla nostra area, i loro passaggi filtrano con troppa facilità. Non possiamo essere tagliati fuori in quattro su una singola giocata. Serve un lavoro specifico sulle traiettorie difensive, un aspetto dove dobbiamo migliorare assolutamente anche per poter ripartire più efficacemente in contropiede”, ha spiegato il tecnico nel post-partita.
Per la sfida, il tecnico ha scelto di schierare Manuel Locatelli nel ruolo di regista, una mossa che si è rivelata azzeccata. “Manuel è un calciatore di grande intelligenza, gli ho detto che davanti alla difesa può esaltare le sue qualità. Possiede sia la giocata corta che quella lunga, e la sua prestazione è stata ottima anche quando nella ripresa si è spostato in una posizione più avanzata”. Tuttavia, la Juventus ha mostrato ampi margini di miglioramento, soprattutto nella gestione del possesso e nelle scelte finali.
“È normale che più aumenta la qualità in campo e meglio si gioca. Spesso il risultato finale cambia la percezione di una gara. Anche in altre partite abbiamo sbagliato troppi passaggi o la scelta dell’ultimo passaggio. La cosa su cui dobbiamo concentrarci, però, è che non possiamo concedere gol con questa facilità. La sensazione costante è che nella nostra metà campo siamo fragili, e se siamo fragili in difesa, di conseguenza anche la fase offensiva ne risente e diventa meno incisiva”.
L’allenatore ha poi condiviso una lettura sulla condizione fisica di alcuni giocatori, che ha inciso sulla passività della fase difensiva. “Ci sono calciatori che stanno rientrando e che non sono ancora al massimo della forma. Pogba è stato a lungo fuori, Chiesa ha segnato ma non ha ancora i novanta minuti nelle gambe. Giocando ogni tre giorni abbiamo la possibilità di accelerare il loro inserimento tramite le rotazioni”.
Questa situazione, secondo Allegri, spiega in parte l’atteggiamento della squadra. “A volte siamo costretti a difendere con un blocco più basso proprio per gestire le energie, ma questo non giustifica il farsi infilare in quel modo. Il divertimento nel calcio non è solo attaccare, sta anche nel leggere e intercettare le azioni avversarie, nel difendere con ordine”, ha concluso l’allenatore.





