Inter: Chivu rivoluziona la difesa in Champions League

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Cronache Mercato
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L’Inter ha deciso di affrontare di petto le proprie fragilità difensive in vista del cruciale impegno di Champions League contro lo Shakhtar. Le recenti prestazioni europee hanno evidenziato una vulnerabilità che ha spinto il tecnico Cristian Chivu a studiare contromisure drastiche, con l’obiettivo di restituire solidità e fiducia a un reparto apparso in difficoltà.

La reazione si è resa necessaria a causa di numeri allarmanti: ben 15 gol subiti nelle prime nove uscite stagionali tra campionato e coppa. Un dato che stona con le ambizioni del club e che ha imposto una profonda riflessione tattica. Per questo, l’allenatore nerazzurro ha preparato una vera e propria rivoluzione nel pacchetto arretrato, lasciando da parte gli automatismi visti finora per esplorare un assetto inedito.

La novità più significativa sarà lo spostamento di Alessandro Bastoni al centro della linea a tre. Una mossa pensata per sfruttare al massimo le sue qualità in fase di costruzione dal basso e la sua visione di gioco, trasformandolo nel primo regista della squadra. Ai suoi fianchi agiranno Manuel Akanji sul centro-destra, per garantire fisicità e attenzione in marcatura, e Carlos Augusto sul centro-sinistra, la cui spinta offensiva potrà creare un’arma in più. Questa scelta comporterà l’esclusione iniziale di Bisseck, in favore di una configurazione che punta a un migliore equilibrio tra fase difensiva e propositiva.

Lo stesso Bastoni ha recentemente analizzato il momento della squadra, ridimensionando l’idea di un problema strutturale. Secondo il difensore, molte delle reti incassate sono derivate da errori individuali e da cali di concentrazione, indicando nell’aspetto mentale una delle criticità emerse soprattutto nelle notti europee. Ha inoltre invitato l’ambiente a mantenere un profilo basso, ricordando che la Champions League rimane un sogno da coltivare con umiltà, non un traguardo scontato.

Contro lo Shakhtar, però, servirà una vittoria per rimettersi in corsa per la qualificazione diretta tra le prime otto del torneo, un obiettivo che semplificherebbe notevolmente il cammino europeo. La squadra è chiamata a una prova di maturità per dimostrare di aver imparato la lezione e di poter competere ai massimi livelli.

Per raggiungere questo scopo, Chivu dovrebbe affidarsi a un undici che supporti la nuova linea difensiva. In porta ci sarà Josep Martínez, mentre a centrocampo la qualità di Barella, Çalhanoglu e Mkhitaryan dovrà garantire filtro e geometrie. Sulle fasce, la spinta di Diouf a destra e Dimarco a sinistra sarà fondamentale per allargare le maglie avversarie. In attacco, la coppia formata da Bonny e Thuram avrà il compito di finalizzare la manovra.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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