Una serata da dimenticare per il Milan, uscito sconfitto per 3-0 dal campo del Bournemouth in una partita segnata da un episodio cruciale nei primi minuti. Al termine della gara, il tecnico Ruben Amorim ha analizzato la prestazione con parole molto dure, senza cercare alibi per la pesante battuta d’arresto subita dalla sua squadra.
L’allenatore ha individuato con precisione il momento che ha compromesso l’intera partita. “Non possiamo subire un calcio di rigore e rimanere in 10 uomini su una situazione del genere”, ha dichiarato con amarezza. Il riferimento è all’episodio che ha portato al vantaggio degli avversari e all’espulsione di un uomo chiave, un errore che Amorim non ha perdonato. “I ragazzi più esperti non possono permettersi certi errori, di fatto non c’è stata partita”.
Secondo il tecnico portoghese, l’inferiorità numerica ha reso impossibile qualsiasi tentativo di reazione. “La partita è durata 20 minuti, dopo non c’era più nulla da fare. Abbiamo ucciso la gara da soli e non siamo stati in grado di rientrarci”, ha spiegato, sottolineando come ogni piano tattico sia saltato a causa dell’ingenuità commessa. L’idea iniziale era quella di contenere i rischi per poi provare a colpire, ma la strategia è stata vanificata quasi subito.
Giocare in 10 contro 11 per gran parte dell’incontro si è rivelato un ostacolo insormontabile. “Abbiamo provato a difendere e anche ad attaccare, ma la punizione successiva ha chiuso definitivamente i conti”, ha aggiunto Amorim. Il dominio del Bournemouth dopo l’espulsione è stato netto, rendendo vano ogni sforzo dei rossoneri, che hanno perso troppi possessi. “È difficile parlare della prestazione, oggi non è stata una vera partita”.
Nonostante la delusione, lo sguardo è già rivolto al futuro. “Non ho parlato con i giocatori, non c’è stato tempo. Ora torniamo a Milano e poi subito testa all’Udinese”, ha confermato il tecnico. L’obiettivo è trasformare questa sconfitta in un’opportunità di crescita. “Utilizzeremo ogni aspetto di questa gara per migliorare. Dobbiamo pensare a cosa fare meglio e, soprattutto, a rimanere in 11 in campo”.
Infine, una riflessione più ampia sul percorso della squadra. “Fa parte del cammino. Guardando alla storia del Milan è chiaro che siamo in una posizione diversa, ma abbiamo comunque provato a fare qualcosa”, ha concluso. “Il calcio va anche così, proveremo a vincere la prossima per cambiare l’inerzia di questo momento”.




