Grande preoccupazione in casa Bayern Monaco per le condizioni di salute di Vincent Kompany. L’allenatore è collassato al termine di una sessione di allenamento presso il centro sportivo di Säbener Straße ed è stato immediatamente trasportato d’urgenza in ospedale con un’ambulanza per essere sottoposto a tutti gli accertamenti medici del caso.
Il malessere non è giunto inaspettato. Già nella settimana precedente, il tecnico belga aveva contratto un’infezione virale piuttosto aggressiva, che ne aveva minato le forze e compromesso parzialmente l’attività professionale. A testimonianza della serietà della situazione, un elicottero di soccorso era stato avvistato nei pressi del campo di allenamento poco prima dell’intervento dell’ambulanza.
L’impatto della malattia si era già manifestato chiaramente durante l’ultimo impegno di campionato. In occasione della partita vinta contro il Lipsia, l’ex difensore ha guidato la squadra dalla panchina, ma le sue energie erano visibilmente ridotte. Secondo quanto riportato dai media tedeschi, ha dovuto sdraiarsi sul divano del suo spogliatoio sia durante l’intervallo sia al termine dell’incontro per recuperare le forze.
Nonostante la stanchezza, dopo una breve pausa avrebbe tentato di analizzare alcune sequenze video della partita sul suo computer. La sua debilitazione lo ha però costretto a delegare le consuete interviste post-partita ai direttori sportivi del club, rinunciando a presentarsi davanti ai microfoni per concentrarsi sul recupero.
La situazione non è migliorata nei giorni successivi. L’allenatore ha infatti saltato le sessioni di allenamento che precedevano l’importante sfida di Champions League contro l’Arsenal. In sua vece, a presentarsi in conferenza stampa è stato il suo vice, Aaron Danks, che ha gestito i rapporti con i giornalisti in vista del match europeo.
Lo stesso tecnico, in una recente dichiarazione, aveva ammesso di aver sottovalutato i segnali del suo corpo. “Come allenatore, si vuole sempre fare tutto”, ha confessato. “La settimana scorsa ho preso un virus piuttosto brutto e non ho ascoltato il mio corpo, che a un certo punto mi ha detto: ‘Ora fermati!'”. Queste parole suonano ora profetiche, alla luce del nuovo e più serio episodio che ha reso necessario il ricovero.










